Note 66 — D'ITALIE.
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Note 66:
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Risponde, O donna ria, morto ò prigione Non cangerei mia sorte al tuo Nabone. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . E s'el corpo è legato, il mio pensiero Resta ancor più che mai libero e' ntero. Sia di me quel che vuol, che pur mi basta Di restar quel Giron che sempre fui, Ch'al vitio e'l torto volentier contrasta, Ne per speme o timor s'arrende a lui; etc. (L. XXIII, st. 32 et suiv.)