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Histoire littéraire d'Italie (4/9)

Note 939 — PAR P. L. GINGUENÉ, (continued 2)

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Note 939:

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Fe por nel letto il cavaliero intanto, Ed ella ignuda gli si pose a canto. Se sarai buon guerrier, se sarai forte, Contr' a i colpi mortali, or fia mestiero Guerrin, se vuoi scampar l'eterna morte. Eccoti le belleze accanto scorte, Rimira il viso bello e non altiero. La luce quel bel petto ti dimostra Dove di pari amor con gli occhi giostra, Ecco le svelte e pure braccia, dove Vena non macchia il terso avario puro; Nessuna delle tonde peppe move Ordin dal luogo suo; come si duro Quivi ti tien? etc. . . . . . . . . Ella, ch' a gli occhi il debita tributo Che'l piacer sia d'apresso conosciuto, Accosta il petto del Meschino al seno, E comincia il carnal dolce saluto. Il cavalier si strugge e si vien meno, Com' à uno a chi bevanda avelanata In una sete estrema gli sia data. . . . . . . . . . . . . . . . . . . Tornagli a mente il dir di quei romiti E disse al fin, per no restar cattivo: Tu via e veritade e somma vita, Tu Cristo Nazareno, ora m'aita. Tre volte nel suo cor tacito disse Queste di sacro pien sante parole Ch' ebbero forza far ch' ella partisse, Del letto, se ben vuole ò se non vuole, etc. (C. XXV.)

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