Note 60 — Par P.L. GINGUENÉ,
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Note 60:
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O creature sciocche Quanta ignoranza è quella che v'offende! Colui lo cui saver tutto trascende Fece li cieli; e diè lor chi conduce, Si ch'ogni parte ad ogni parte splende, Distribuendo ugualmente la luce: Similemente agli splendor mondani Ordinò general ministra e duce, Che permutasse a tempo li ben vani Di gente in gente e d'uno in altro sangue, Oltre la difension de'senni umani; Perch'una gente impera, e l'altra langue, Seguendo lo giudicio di costei Ched'è occulto, com' in erba l'angue. Vostvo saver non ha contrasto a lei: Ella provvede, giudica e persegue Suo regno, come il loro gli altri dei. Le sue permutazion non hanno triegue; Necessità la fa esser velore, Si spesso vien chi vicenda consegue. Quest'è colei ch'è tanto posta in croce Pur da color che le dovrian dar lode, Dandole biasmo a torto e mala voce. Ma ella s'è beata e ciò non ode: Con l'altre prime creature lieta Volve sua spera, e beata si gode.