Note 168 — DISCORSO XXVIII. NOVATORI IN MODENA. LODOVICO CASTELVETRO. IL CARDINALE MORONE.
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Uno, interrogato in quibus articulis habeat pro suspecto un tale, respondet: «Perchè io veggo che egli si diletta poco della predicazione divina, e quando è al divino officio poca riverenza gli porta». Un altro: «Io non dico che fosse eretico, ma per esser germano e di costumi barbari, mi dava sospetto; altro non so».