Note 154 — DISCORSO XXVIII. NOVATORI IN MODENA. LODOVICO CASTELVETRO. IL CARDINALE MORONE.
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In un arsenale di cose variatissime, quali sono le annotazioni del Lagomarsino alle lettere di Giulio Pogiano, troviamo due lettere del cardinale Commendone a Giammaria Castelvetro, del febbrajo e dell'aprile 1570, donde appare che questi aveva interposto l'imperatore Massimiliano II e il duca di Ferrara per ottenere che la sua causa fosse giudicata in Ferrara: al che quegli rispondeva non essersi mai costumato di toglier di mano a quel sant'Uffizio le cause da esso iniziate: prometteagli però, a nome di sua santità, se si fosse costituito, farlo giudicare con ogni clemenza, carità e anche prestezza. Avendo poi esso Castelvetro domandato grazia dell'errore commesso, il cardinale s'impegnava d'ottenergliela. Pogiani epistolæ, vol. IV, p. 444.