Note 149 — DISCORSO XXVIII. NOVATORI IN MODENA. LODOVICO CASTELVETRO. IL CARDINALE MORONE.
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Nell'archivio vaticano, Nunziatura di Germania, VIII, 64, è una nota anonima del settembre 1540, di persone opportune a mandarsi col cardinale Contarini in Germania. Son essi il generale de' conventuali, Gregorio Cortese che conosciamo, il maestro di sacro palazzo, Pietro Ortiz, Pietro Martire, canonico regolare, il Flaminio. Di questi ultimi dice: «L'uffizio di scriver ben potria far anche il Flaminio, bon poeta e bon orator, ben dotto in greco, e per molti anni datosi alla scrittura sacra e dottori antiqui; ben stimato per il commento sopra alcuni psalmi.... Non cognosco don Pietro Martire. Il reverendo Contureno, per relazion del Flaminio, ne dice miracolo della dottrina teologica ed altre, ed eziandio della lingua greca e latina, e credo anche in qualche parte della ebraica. Il che è molto a considerar tra quelli che si mandano, perchè li Luterani maggior profession fanno e più si valgono delle lingue che di ogni altra cosa. Se si avesse potuto aver teologi secolari d'Italia, sarebbe stato meglio; ma di questo ben manca l'Italia, e bisogna servirsi di religiosi....».