Note 172 — Capitolo Decimo. DA CAPRERA AD ASPROMONTE. [1861-1862.]
Reading edition
Il primo prestito lo fece il Depretis all’82 1⁄2 ed al 5%, accettando in pagamento anche le cartelle del prestito siciliano del 1848 fino al limite della metà del prezzo della rendita medesima.
Il Mordini ne fece un secondo, comperando tutta l’antica e nuova rendita. Fu questa operazione che il Cordova accusò di svantaggiosa (Camera dei deputati, seduta del 28 giugno 1860); ma che il Mordini difese valorosamente, riassumendo così la sua argomentazione:
«Riassumendomi, dico che la sola o quasi sola mia risorsa fu l’alienazione dell’antica e della nuova rendita. La prima fece entrare nelle casse dello Stato lire 841,500, la seconda 7,743,500, in tutto 8,585,000; somma che, unita a quella di 896,760 ricavata dal prodittatore Depretis, dà un totale di 9,481,760.
»Queste furono le risorse straordinarie di una rivoluzione di sei mesi, 9,481,760.» (Atti della Camera dei Deputati, tornata del 1º luglio 1861, vol. II, pag. 1681.)