Note (ritorno) — FALCO DELLA RUPE (continued 3)
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"I nostri ponti levatoi 12 sono pesanti e sodi al pari di grosse muraglie, ed abbiamo due sotterranei del Castello ripieni di polvere di zolfo e palle che comperammo dai Veneziani. Però la migliore provvigione pel caso d'assedio venne fatta da me. Con una banda di trenta de' nostri bravi archibugieri mi diedi a girare il paese a dieci miglia d'intorno, e fatti radunare quanti buoi, maiali e pecore ho potuti trovare, li ho spediti al Castello, dove stanno in parte salati e affumicati appesi nei cameroni, e in parte vivi e ben pasciuti nelle stalle per fornirci carne fresca quando i Ducali ci toglieranno d'andare a pranzare colle belle massaie dei siti vicini".