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Reading edition
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La servaccia e i quadri degli antenati.
La vita italiana si riduce a una convivenza cretina di quadri d'antenati e di una lurida servaccia.
Sotto i quadri d'antenati senza autorità e senza prestigio che spandono intorno in una penombra tediosa pessimismo, pedantismo, austerità professorale, verbalismo patriottico e polvere di Roma antica, s'aggira sporca taccagna provinciale brindellona la servaccia che fa tutto male, tiene malissimo la casa, non vuole migliorare nulla, perde le giornate a verificare le spese di cucina, ha sempre paura di spendere e di rovinarsi ed è tronfia perchè sa fare una minestra non troppo salata che costa poco.
I quadri d'antenati sussurrano: «ricordate le legioni romane, l'urbe.... I padri conversanti lunghesso il Fiume Sacro....».
La servaccia spiega freneticamente come mediante le sue chiacchiere coi fornitori e la sua pertinacia turbolenta sa conservare il prestigio del padrone di casa, si tiene in buoni rapporti col dottore, ecc.
Vanta il suo eroico libero pensiero perchè fa le corna dietro le spalle ai preti.
Va però in chiesa, è amica del delegato e sa veramente strangolare una spaventosa economia.
La servaccia e i quadri d'antenati si rivoltano ferocemente all'idea di cambiar casa.
Sono d'accordo anche sulla conservazione della polvere, dei tarli, dei topi, della muffa, dei prefetti, ecc.
I quadri d'antenati si chiamano Boselli e Salandra, la servaccia si chiama Giolitti o Bissolati.