← Table of contents
Delle guerre del Peloponneso, libri VIII, vol. 1/2

Note 236 — DELLA STORIA DI TUCIDIDE (continued 5)

F. P. (Francesco Pasquale) Boni translation

Pag. 218. Questo inno che Tucidide fa d’Omero, è di Omero? Gli inni che vanno tuttora sotto il nome di Omero, non sono da attribuirsi a costui più che nol siano i poemi ciclici. Essi chiamavansi dagli antichi προεμὰ come a dire proemi o preludii, e cantavansi dai rapsodi come introduzioni dei poemi epici alle feste degli Dei rispettivi, cui sono dedicati. A questi rapsodi debbono probabilmente gli inni la loro origine. «Cotesti inni, dice Müller, mostrano una tale diversità di lingua e di ritmo poetico, che probabilissimamente contengono frammenti di ogni secolo dal tempo di Omero sino alla guerra persiana» (Hist. of Greek Liter., pag. 74). Ciò nondimeno la maggior parte di essi furono annoverati tra i componimenti omerici, persino da tali che vissero in tempo in cui fioriva tuttora la greca letteratura. Ma la cagione non è difficile a indovinarsi. Essendo essi recitati insieme co’ poemi omerici, vennero a poco a poco attribuiti allo stesso autore, e continuossi a considerarli più o meno generalmente come tali, finchè alcuni critici, e particolarmente gli Alessandrini, avvertirono le differenze che correvano tra il loro stile e quello di Omero. In Alessandria non furono mai tenuti per genuini, ond’è che niuno dei grandi critici di quella scuola non pensò mai, per quanto sappiasi, a farne una raccolta regolare. (Wolf, Prolegomena ecc., p. 266). Degli inni tuttora esistenti, cinque sono quelli che meritano attenzione particolare a ragione della maggiore loro lunghezza e delle notizie mitologiche ch’essi contengono; e sono quelli ad Apollo Delio, ad Apollo Delfico, a Mercurio, a Cerere e a Venere. All’inno d’Apollo Delio, appartengono i passi qui citati da Tucidide, una volta considerati come parte di quello d’Apollo Pitio, è lavoro di un Omeride di Chio, e si accosta talmente al vero fare omerico, che l’autore il quale chiamasi cieco poeta che visse nella dirupata Chio, fu riguardato come Omero stesso da Tucidide; esso narra la nascita di Apollo in Delo; ma se n’è perduta una gran parte. Oltre Müller e Wolf su citati, si consulti Welcker, Epische Cyclus, ecc., Wardemburg, Observationes criticae in Homeri hymnos, etc.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings