Note 220 — DELLA STORIA DI TUCIDIDE (continued 5)
F. P. (Francesco Pasquale) Boni translation
Pag. 209. Capo di questa legazione era Gorgia Leontino, celebre uomo di Stato, sofista ed oratore, immortalato dal dialogo di Platone che porta il suo nome. Riuscita a bene, come si narra da Tucidide stesso, la sua missione, i suoi concittadini gli coniarono una medaglia d’onore. Gorgia campò, dicesi, oltre 120 anni. Venuto ad Atene vi si trattenne come alla sede della civiltà e della scienza. Celebre è la sua opera (però perduta) Del non-ente o della Natura, in cui, secondo gli estratti che trovansi nell’opera pseudo-aristotelica De Xenophane, Zenone et Gorgia e in Sesto Empirico, si propose di mostrare 1º che nulla assolutamente esiste; 2º che se pur cosa esiste non si può conoscere; 3º che se pur qualche cosa esistesse e si conoscesse, pure non si potrebbe esprimere e comunicare agli altri. Secondo Cicerone, Gorgia fu il primo che all’improvviso parlasse in publico su qualunque suggetto (De Orat., I, 22; III, 32). Intorno a questo celebre antico veggasi Foss, De Gorgia Leontino, Comentatio (Halla, 1828).