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Delle guerre del Peloponneso, libri VIII, vol. 1/2

Note 109 — DELLA STORIA DI TUCIDIDE (continued 2)

F. P. (Francesco Pasquale) Boni translation

Pag. 73. Scitala era chiamato un pezzo di legno intorno al quale si avvolgeva una pergamena scritta. Volendo i Lacedemoni impedire che si scoprissero gli ordini ch’essi inviavano per iscritto ai loro capitani, immaginarono di formare due rotoli di legno d’uguale lunghezza e grossezza, lavorati sul torno onde ridurli a perfetta rotondità; di questi uno era conservato presso gli efori, l’altro era dato al capitano in guerra. Ogni qualvolta gli efori volevano inviare ordini secreti al loro generale e che non potessero essere conosciuti dal nemico nel caso fossero intercettati, prendevano una lista di pergamena strettissima e lunga quanto era necessario, e l’attorcigliavano esattamente intorno alla scitala. Vi scrivevano quindi fra un orlo e l’altro della pergamena i loro ordini, i quali quando la pergamena fosse stata svolta dalla scitala si rendevano inintelligibili, perchè del tutto interrotta la scrittura. Non v’era che il solo possessore dell’altra scitala che fosse in grado di discifrarli, riavvolgendo nella prima disposizione sulla scitala la lista scritta.

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