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Cronaca di Fra Salimbene parmigiano vol. I

Note 159 — a. 1250

Carlo Cantarelli translation

Molte e varie cose, tra vera e false, intorno a questa Costanza, tramandarono ai posteri i Cronisti a lei contemporanei, a seconda delle passioni di partito, ond'erano mossi. Tra l'altro fu scritto dal Cranzio, dal Villani e da altri, che quando l'Imperatrice Costanza era grossa di Federico II in Sicilia e in Puglia s'avea sospetto che per la sua grande età la potesse realmente essere; per la qual cosa quando venne a partorire, fece tendere un padiglione in su la piazza di Palermo, e mandò bando che, qual donna volesse, v'andasse a vederla, e molte v'andarono e videro, e quindi cessò il sospetto. Ma tutto questo è favola, e se non d'altronde, si desume dal fatto che Federico II è nato a Iesi. Salimbene dice che a trent'anni d'età i fratelli cercarono di collocarla a marito. Giovanni Villani e più altri narrano che si maritasse a cinquant'anni ed oltre. Ma gli uni e gli altri possono accordarsi; poichè può essere vero il racconto del Salimbene che a trent'anni la volessero maritare, ma che poi, non avendole allora trovato un partito conveniente, e pur volendola allontanare dalla Corte, per aver pace in famiglia, la collocassero in un convento, da cui uscisse quando si maritò a circa cinquant'anni d'età, e si effettuasse il matrimonio nell'età appunto, a cui lo riportano gli altri Cronisti. Di fatto tutti convengono nel raccontare che ha passato una parte de' suoi anni in un monastero di Palermo.

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