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Carlo Porta e la sua Milano

INDICE ALFABETICO.

Reading edition

Accattabrighe (L'). Giornale contro il Romanticismo, 335. — Contro Il Conciliatore, 338.

Acerbi Giuseppe. Si accapiglia col Monti nella Biblioteca Italiana, 338.

Agnesi Maria Gaetana. Fa rifiorire gli studi matematici, 2.

Albergo del Falcone. Il più antico di Milano, 10.

Albergo del Pozzo. Vi alloggia Carlo Goldoni, 10.

Albero della Libertà. È piantato sulla piazza del Duomo e in altre piazze di Milano, 43. — Chi furono i primi a piantarlo, 387.

Albertolli Giocondo. Detrattore della fama di Giuseppe Bossi, 323.

Alderani Lorenzo. Falso nome assunto da Ugo Foscolo a Zurigo, dove si era rifugiato, 311.

Aldini Antonio. Consola l'imperatrice Giuseppina, 240.

Alessandro I, Czar di Russia, 257. — Suo piano di battaglia contro l'esercito francese, 262.

Almanacco degli Almanacchi. Ricama storie maligne al teatro della Scala, 65.

Almanacchi milanesi. Pubblicati sulla fine del 1700 e ai primi del 1800, 65. — Almanacco di Brentano Grianta, 392.

Amici (Gli) della Libertà. Primo giornale repubblicano in Milano, 49.

Andreani Paolo. È il primo ad introdurre i parafulmini in Milano, 26. — Il primo a salire in pallone alla Montgofier in Milano e in Italia, 26.

Andreoli (Famiglia). Da cavallanti divengono marchesi, 8.

Antipoligrafo. Giornale letterario di Milano, 338.

Antolini Giovanni. Edifica ville e palazzi in Milano, 246.

Appiani Andrea. Sue pitture in Milano, 154. — Sua arte, 246. — Ritratto di Napoleone I, 289. — Gli affreschi del salone delle Cariatidi, 295.

Aquanio (Dottor) Giuseppe. Lettere e ricordi sul Porta, 380.

Aquile Napoleoniche. Copiate da quelle di Aquileia, 257. — Gli Italiani reduci dall'infausta campagna di Russia le riportano a Milano, 272. — Sono mandate a Torino nel 1848, 272.

Arauco Raffaele. Membro del Comitato della Repubblica Cisalpina, 197. — Marito di Vincenza Prevosti, poi moglie di Carlo Porta, 205. — Proclamato benemerito della patria, 205. — Sua attività poetica e politica, 206. — Muore a Lione, 207.

Archinto Carlo. Suo fasto, 153. — Sue ricchezze e aneddoto relativo, 245.

Arco di Porta Ticinese. Eretto dal Cagnola per rammentare la battaglia di Marengo, è dagli Austriaci dedicato Alla pace dei popoli, 298.

Arnaud Francesco. Il suo Aristodemo e quello del Monti, 394.

Arnisano Pietro. Suo eroico contegno nella campagna di Russia, 260.

Augusta. Città della Baviera. Vi soggiorna Carlo Porta, 17.

Augusta Amalia, Principessa di Baviera. Sposa il Principe Eugenio vicerè d'Italia, 241. — Sua bellezza; suo dolce carattere, 241. — Ugo Foscolo la eterna nelle Grazie, 241. — È amata dai Milanesi, 274. — Le sue figlie, 275.

Augusto, Duca di Sussex. Sue gelosie per la cantante Giuseppina Grassini, 134.

Avrillon (Mademoiselle d'). I «patiti» delle signore milanesi, 153. — Sull'ingresso di Napoleone in Milano, 235. — Descrizione dell'incoronazione di Napoleone a Re d'Italia, 238.

Balestrieri Domenico. Almanacchi in dialetto milanese, che prendono da lui il nome, 65. — Crea il personaggio detto «Sganzerlone», 182. — Ottave per l'Arciduchessa Beatrice Ricciarda d'Este, 242. — Traduzione in ottave milanesi della Gerusalemme liberata, 360. — Vocaboli milanesi da lui usati, 371.

Ballo (Il) del Papa. Rappresentato al teatro della Scala, 92. — Lodato e esaltato da un arciprete di S. Lorenzo, 160. — È autore del soggetto di esso Francesco Salfi, 389.

Balzac Onorato. Sue opere, 3.

Banco Antonio. Suo eroismo nella campagna di Russia, 263.

Bandiera tricolore. — Il generale Porro ordina che a tutte le bandiere francesi del dipartimento dell'Olona sia tolto il color bleu e sostituito col verde: il tricolore, bandiera della Repubblica Cisalpina, 90. — La bandiera tricolore italica sventola per la prima volta sulle rive dell'Oceano, 242. — Sventola gloriosa sugli infausti campi russi con le truppe italiane, 254. — Lettera di Napoleone al Direttorio della Repubblica Cisalpina, 387.

Barbiano di Belgioioso Alberico. Protegge la cantante Giuseppina Grassini, 132.

Barbiera Raffaello. Pubblica la prima edizione critica delle poesie del Porta, 380. — Il suo libro Voci e volti del passato, 390. — Lettera del Manzoni, da lui per la prima volta pubblicata, nelle sue Passioni del Risorgimento, 392. — La sua opera Ricordi cittadini e patriottici, 393.

Barbieri Giuseppe, abate, oratore, poeta. Predica nella Chiesa di S. Fedele, 168.

Barodino (Russia). Valoroso combattimento sostenuto dagli Italiani contro i Russi, 264.

Battaglia Gaetano, direttore della Rivista Europea, 55.

Beauharnais Eugenio. È respinto con le sue truppe fino alle rive dell'Adige, 69. — Suo soggiorno a Milano, 124. — Protegge l'Accademia del Teatro Filodrammatico, e ne è socio, 124. — Assiste all'Antigone, 124. — Torna a Milano nel 1805, 230. — Vicerè del Regno italico, 238. — Sposa la principessa Augusta Amalia di Baviera, 241. — Battaglia di Sacile, 250. — Comanda i soldati del Regno italico nella campagna di Russia, 254. — Insulta i soldati italiani, 261. — Attacca con truppe italiane il villaggio di Barodino, 264. — Ritorna a Milano, 274. — Sconfitta presso l'Adige, 276. — Ambisce la corona di re d'Italia, 282. — Soggiorna a Mantova, 285. — Fine del Regno italico, 294. — Le sue memorie pubblicate dal Du Casset, 389.

Beauharnais Giuseppina, moglie di Napoleone. È incoronata Imperatrice dei Francesi in Parigi, 228. — Sua incoronazione, come Regina d'Italia, in Milano, 236. — Le sue lacrime, 239.

Beauharnais Giuseppina, Massimiliana, Napoleone. — Figlia del Principe Eugenio, 273. — Principessa di Bologna e Duchessa di Galliera, 273.

Beaulieu Gio. Pietro, comandante supremo delle truppe austriache in Italia; è sconfitto da Bonaparte a Lodi, 36.

Beccaria Cesare. Suoi scritti contro la pena di morte, 1. — È sepolto nel Cimitero di Porta Comàsina, 139.

Belgioioso Trivulzio Cristina. A Blevio, sul lago di Como, 326.

Bellacci Angelo. Chimico e fisico, 247.

Bellano. Paesetto del lago di Como. Vi vede la luce Tommaso Grossi, 216.

Bellati Francesco. Traduce in milanese l'Ode a Silvia del Parini, 29, 382.

Bellegarde Enrico (Conte di). Sue segrete corrispondenze coi partigiani dell'Austria in Milano, 283. — Entra in Milano alla testa delle truppe austriache (28 aprile 1814), 295.

Belli Giovacchino. Confrontato col Porta, 188. — Si innalza a poeta civile, 368.

Bellington Elisabetta, di Londra (nata Weichsell). Canta alla Scala, 134. — Sua rivalità colla Grassini, 134. Benincasa Bartolomeo di Sassuolo. Collabora nel Monitore Cisalpino, 58. — Suo romanzo Les Morlaques, 58.

Benvenuto (Padre). La sua miscellanea ex laboribus della Nazionale di Brera, 380 e 387. Béranger Pietro Giovanni. La canzone Le violon brisè, 298.

Berchet Giovanni. Fonda il Conciliatore, 55. — Sua amicizia col Porta, 232. — Il Romanticismo, 335. — La Eleonora del Bürger, 340.

Berchet Guglielmo. Fornisce notizie sul Porta, 379.

Berardi Giovanni. Soprano evirato, 388.

Beresina (Russia). Tragico passaggio del fiume da parte dei Francesi e degli Italiani in ritirata, 270.

Bernardoni Giuseppe. Dà varie notizie sulla traduzione in milanese della Ode a Silvia del Parini fatta dal Porta, 29. — Collabora nel giornale Il Senza Titolo, 54. — Il suo sonetto Ti povera Franzisch...., 251.

Bersezio Vittorio. Le Miserie d'Monsù Travet, 192.

Bianchi Tommaso. Poeta, cospiratore e martire della Giovine Italia, 325.

Biblioteca Italiana, periodico antiromantico, 335. — Articolo sulla Collezione delle migliori opere scritte in dialetto milanese, 334. — Baruffe letterarie, 338.

Bicetti de' Buttinoni Giammaria. Sull'innesto del vaiuolo e versi indirizzatigli dal Parini, 203.

Bignami Paolo. Banchiere e marito di Maddalena Marliani detta Lenin, 307.

Bini Carlo. Suo umorismo; Il manoscritto d'un prigioniero, 186.

Bolis Alessandro, prete. Serve di modello al Don Abbondio del Manzoni, 161.

Blevio (Como). Soggiorno del Porta, 325.

Bon F. A. Il suo Ludro 192.

Bonfadini Romualdo. Suo giudizio storico su Napoleone, 227.

Bollati Francesco. L'Orland Furioso de l'Ariost travestii, 360.

Bon Romilde, veneziana, soprannominata «la Fiera di Sinigaglia», 73.

Bonagazzi Francesco. Cantore evirato, 388.

Bonaparte Luciano. Sua avversione per il fratello Napoleone, 230.

Bonaparte Paolina, sorella di Napoleone. Suoi ritratti al nudo, 111. — Napoleone vuol darla in moglie al Duca Melzi, 280.

Borella Gaetano. Prende il Porta come suo impiegato, 88.

Borgo (Il) degli Ortolani. Almanacco del 1794, falsamente attribuito al Porta, 65.

Borromeo Clelia. Avversaria di Maria Teresa: coltiva gli studi matematici, 2.

Borromeo (San Carlo). Protegge la Santa Inquisizione, 6.

Borromeo Giovanni. Suo soprannome nel Collegio dei Nobili, 380.

Bosin(I) e le bosinade, 27.

Bossi Annetta. Moglie di Luigi Bossi soccorsa amorosamente dalla famiglia Porta, 317.

Bossi Giuseppe, pittore e poeta. Eseguisce il ritratto di Paolina Bonaparte, 111. — La sua novella oscena El Bepp perucchee, 190. — Sua opera sul Cenacolo di Leonardo da Vinci, 317. — Sua morte, 320. — Suoi nemici e suoi amori, 321. — Le sue pitture e le sue poesie, 246, 322. — Accademici detrattori di lui, 323. — Lo Sposalizio di Raffaello nell'Accademia di Brera, 323.

Bossi Luigi. Dà ospitalità al Foscolo in Zurigo, 311. — È soccorso generosamente dal Porta, 316.

Bourget Paul. Soggiorna a Cernobbio sul lago di Como, 327.

Bovisa (presso Milano). Scena delle geste di Fraa Condutt del Porta, 171.

Brême (De) Lodovico Giuseppe. Circa l'auto-difesa inviatagli dal Cicognara, 390.

Brentano Grianta Giuseppe. Il suo almanacco in quartine settenarie, 392. — Lascia i suoi averi all'Ospedale Maggiore, 393. Brera (Accademia di). Astronomi, 2. — Monumento a Carlo Porta, 8. — Lo Sposalizio di Raffaello, 323.

Brown (Colonnello inglese). Compie una inchiesta in Milano sulla scandalosa condotta di Carolina di Brunswich, 350. — È aggredito e ferito, 351.

Brune Goffredo Augusto. Sostituisce il generale Massena nel comando delle truppe francesi in Milano, 197.

Bürger Guglielmo. La sua Eleonora, campione del Romanticismo, 340.

Buratti Pietro. Sue poesie dialettali veneziane 66, 68, 188. — La Corte busonica e le sue adunanze, 67. — Suo arresto, 70. — Suo confronto col Porta, 248.

Busto Arsizio. Vi nasce il pittore e poeta Giuseppe Bossi nel 1777, 320.

Busto F. Falso amico del Porta in Venezia, 75.

Byron Giorgio. Suo soggiorno in Milano, 137. — Frequenta la casa Porro, 328.

Cadenabbia (Lago di Como). Villa dei Clerici acquistata dal Sommariva, 196. — Bassorilievi del Thorvaldsen, 196.

Caffè Cambiagio. Situato una volta di fronte al Teatro alla Scala, 389.

Caffè (El) de la Reson. Almanacco milanese dell'anno 1805, 65.

Caffè del Veronese a Milano. Vi è piantato vicino il primo albero della Libertà, 387.

Cagnola Luigi. Costruisce l'Arena per ordine di Napoleone, 244. — Costruisce l'arco di Porta Ticinese, 298. — Abbellisce Milano di altri edifici e costruisce suntuose ville, 246.

Calvi Giovanni. Sue pubblicazioni sul vaiuolo (1762), 203.

Cambacérés Gian Giacomo. È inviato a Milano da Napoleone, 228.

Cameretta. Riunione dei Decurioni milanesi, 217. — Così pure fu denominata la riunione letteraria del Porta, 217-18.

Campari Camillo. Sua risposta a Napoleone I, 233.

Campoformio. Napoleone cede all'Austria il Veneto, l'Istria e la Dalmazia, 39.

Canonica Luigi (architetto). Suo arco, 154. — Altri suoi notevoli edifici in Milano, 246.

Canova Antonio. Eseguisce la celebre statua riproducente Paolina Bonaparte nuda, 111. — Suo genio nella scultura, 246. — Amicizia col poeta e pittore Giuseppe Bossi, 322. — Ne scolpisce il busto, 323.

Cantù Cesare. Narra la proposta, fatta da un patriotta fanatico, di demolire la guglia del Duomo, 45. — Suo giudizio su Meneghino e Giovannin Bongee, 179. — Suo errato giudizio sul Porta, 247. — Della Prineide del Grossi, 301. — Pubblica un sonetto del Porta contro il Cicognara, 390.

Capolavori e cimeli rubati da Napoleone e mai restituiti. Quadri, statue, manoscritti, ecc., inviati in Francia, 91. — Altri capolavori rubati, 388.

Cappello Girolamo. Suo libro sulla campagna di Russia, 265.

Caprara Gio. Batta, Cardinale e Arcivescovo di Milano. Accoglie ed incensa Napoleone Imperatore nel Duomo, 235; lo incorona Re d'Italia, 236.

Carbonari. Si adunano in casa del conte Luigi Porro, 328. — Vigilanza della polizia austriaca, 329. — Carlo Porta nel cenacolo dei carbonari-romantici, 330. — Editto contro di loro del governo austriaco, 352. — Sospetti della polizia 353. — Processi contro i Carbonari, 375.

Carlo, Arciduca d'Austria. È sconfitto da Napoleone I al Danubio, 250.

Carminati Bassiano (medico). Sua dissertazione sulla morte e il suo meglio avanti a Napoleone, 233.

Carpèsino (Brianza). Vi segue il matrimonio del Porta con Vincenza Prevosti vedova di Raffaele Arauco, nella villa di Torricella, 208.

Cascina (La) dei Pomi (Sobborgo di Milano). Carlo Porta vi legge un brindisi inneggiante a Napoleone, 251.

Casiraghi (Famiglia). Amica del Porta, 211. — Festini ai quali intervengono il Porta e il Monti, 211. — Sonetto del Porta al Monti, 212.

Casiraghi Carlo. Cassiere generale al Monte Napoleone; gli succede il Porta, 213.

Castelbarco Maria (nata Litta). «L'inclita Nice» del Parini, 108.

Castiglioni Adolfo. Cospira per il ritorno degli Austriaci in Milano, 284. — È eletto deputato per presentare un indirizzo all'Imperatore d'Austria, 288.

Castiglioni Carlo, e il Collegio dei Nobili, 380.

Castiglioni Luigi. Membro della deputazione da inviarsi all'Imperatore d'Austria, 288.

Catena (Ab.) Adalberto. Sue notizie sulla Diocesi milanese ai tempi del Porta, 379.

Catena Bibin. Vedi «Stendhal», 112.

Cattaneo (P.) Ambrogio. Sue prediche, 168.

Cattaneo Calimero. Pone una lapide alla memoria del Parini, 139.

Cattaneo Carlo. Fonda il Politecnico, 55.

Cattaneo Gaetano (Numismatico). Amico intimo del Porta, 344. — Suo progetto di una torre monumentale in onore di Napoleone, 344.

Censore (Il). Giornale fondato da Melchiorre Gioia, 53.

Ceriani Giuseppe Cesare. Sua amicizia col Porta e col Grossi, 222.

Ceroni Giuseppe Giulio. Suo sonetto contro Napoleone, 230.

Cherubini Francesco. Narra come si educava ai tempi del Porta, 15. — Ricusa di far parte dei Romantici, 339. — Sui vocaboli usati dal Porta, 371. — Pubblica la prima edizione delle poesie del Porta nel 1817, 373. — Cura la prima edizione delle opere del Porta, 380.

Chiabotto Michele, valoroso soldato nella campagna di Russia, 260.

Choiseul-Gouffier (Contessa di). Sue memorie sulla ritirata di Russia, 270.

Cicognara Leopoldo. Nega il voto a Napoleone, 200. — Quadro satirico esposto da lui a Venezia, 99, 344. — Si difende dall'aver dileggiato i Milanesi, 389.

Cicognara Massimiliana nata Cislago. Partecipa alle idee repubblicane del marito Leopoldo, 99.

Classicisti. Lotta fra Romantici e Classicisti, 3. — Combattuti dal Conciliatore, 329. — Si adunano in casa Londonio, 331. — L'Accattabrighe e la Biblioteca italiana, 335. — Giornali pro e contro il classicismo, 338. — La Biblioteca Italiana, 338. — La Feroniade del Monti, 340.

Collegio Longone, detto dei Nobili. Ne sono espulsi i Barnabiti, 105. — Uso del suo teatrino, 105. — Soprannomi dei convittori, 380.

Colomb R. Pubblicazioni su Stendhal, 391.

Compagnia della Teppa. Oltraggia e commette violenze contro i pacifici ambrosiani, 351.

Compagnoni Giovanni. Scrive nel Monitore Cisalpino, 58.

Compans Gian Domenico (Generale). È ferito alla battaglia di Barodino, 264.

Conciliatore (Il). Giornale fondato da Silvio Pellico, da Luigi Porro, da Federico Confalonieri e da Giovanni Berchet, 55. — Combatte i classicisti e il governo austriaco, 329. — È soppresso, 329.

Confalonieri Federico. Fonda con altri il Conciliatore, 55. — Si pone a capo del partito degli italici puri, 284. — Sua ostilità contro il Senato napoleonico 288. — Arringa il popolo, 289. — Sue cospirazioni e suo martirio, 390.

Confalonieri Teresa. Moglie di Federico Confalonieri, 393.

Congregazione dei Bianchi. Abolita da Giuseppe II, 20.

Conservatorio di musica. Istituito da Napoleone I, 247.

Convento di Sant'Ambrogio ad Nemus. Miscellanea del P. Benvenuto, 380 e 387.

Corio Girolamo, poeta dialettale milanese. La sua Istoriella d'on fraa Cercott, 369.

Cornara Ara. Eco popolare di un delitto del Cinquecento, 25.

Corner Cecilia. Sua vasta coltura, 73.

Corner-Diedo Andriana. Suo amore per C. Porta, 72 e seg. — È abbandonata dal Porta, 80. — Sua lettera al fratello del Porta, 82.

Corner-Duodo Teresa. Le viene attribuito il soprannome «le affumicate immagini de' suoi maggiori», 74.

Corona Ferrea. Venerata nella basilica di Monza, 236. — Serve per l'incoronazione di Napoleone a Re d'Italia, 237. — Ordine cavalleresco fondato da Napoleone I, 240.

Corriere (Il) delle Dame. Le sue baruffe letterarie, 338. — È diretto da Giuseppe Lattanzi, 384.

Corriere (Il) di Gabinetto. Gazzetta di Milano. Bandisce nel 1786, prima della rivoluzione francese, i diritti dell'uomo, 386.

Corsia del Giardino: ora Via Alessandro Manzoni, 14.

Corte Busonica. Allegra società di Venezia, alla quale appartenne G. Rossini, 67.

Courrier (Le) de l'armée d'Italie. È fondato da Napoleone Bonaparte, 58.

Crepuscolo (Il), giornale. È fondato da Carlo Tenca, 55, 307.

Crescentini Gerolamo. Celebre soprano, 129.

Cusani Francesco. Suo opuscolo sui Benefattori dell'Ospedale di Milano, 393.

Custodi Pietro. Fonda il giornale la Tribuna del popolo, 52. — Inizia pure la classica raccolta degli Economisti italiani, 55. — Acclamato economista, 247.

Darnay Antonio. Direttore delle poste milanesi, viola il segreto epistolare dei cittadini, 279.

Davoût. Comanda il 111º regg. fanteria, piemontese, nella campagna di Russia, 259.

De Brosses Carlo. Sua dimora in Milano, 14.

De Castro Giovanni. Suo libro su Milano durante la dominazione napoleonica citato, 244.

De Cristoforis Gio. Battista. Compone l'epigrafe per la tomba di C. Porta, 362. — Sua disputa coll'ab. Robustino Gironi, 363.

De Laugier Cesare. Il suo libro Gli Italiani in Russia, 265 e 291.

Del Fante Cosimo. Suo eroismo nella campagna di Russia eternato dal Guerrazzi, 265.

Della Berretta, Vescovo di Lodi. Ossequia Napoleone e lo invita a pranzo, 36.

Della Torre Scipione. Comanda i cavalleggeri alla battaglia di Ostrowno, 263.

Del Moro Luigi. Cantore ecclesiastico evirato, 388.

De Marchi Emilio. Poeta milanese, 368.

Dembowsky Matilde. È corteggiata dallo Stendhal, 281.

De Petri Siro. Ospita il Porta nella sua villa in Brianza. 345.

Desaix Luigi, l'eroe di Marengo. La sua salma viene da Milano inviata in Francia, 102.

Despinoy Giacinto, generale. Assume il comando della città di Milano, 40. — Reprime la sommossa del 23 maggio 1786, 41.

Di Bellegarde Gaspare. Suo eroico contegno nella campagna di Russia, 260.

Di Brunswick Carolina, Amelia, Elisabetta, Principessa di Galles. Suoi scandalosi amori a Cernobbio(lago di Como), 326. — Processo contro di lei a Londra, 350.

Diocesi milanese. Sue tradizioni orali e caratteristici particolari, 379.

Dipartimento dell'Olona. Le bandiere sostituiscono, al color bleu, il verde, 90. — Comunicato del commissario Pelagatti, 388.

Diritti (I) dell'uomo. Sono diffusi in Italia dalle truppe repubblicane francesi, 35. — Erano stati banditi prima, nel 1786, da un giornale di Milano, 386.

Dolfini, Vescovo di Bergamo. Incitamenti ai suoi sacerdoti, 160.

Dottori Carlo. Il suo Aristodemo e quello del Monti, 394.

Du Casset A. I Mémoires du prince Eugène, 389.

Dumas Alessandro (figlio). La mercantessa nel suo Monsieur Alphonse, 189.

Durini Antonio. Fa parte del partito degli Italici puri, 285. — Podestà di Milano all'epoca dell'eccidio del ministro Prina, 293.

Economisti (Gli) italiani. Classica raccolta iniziata da Pietro Custodi, 53.

Effemeridi (Le) politiche. Periodico fondato da Melchiorre Gioia, 53.

Enrico IV. È il primo, per certezza storica, ad essere incoronato colla Corona Ferrea (1081), 237.

Estensore (L') Cisalpino. Fondato dal piacentino Poggi e sussidiato dal Direttorio, 55.

Fagnani Arese Antonietta. È amata dal Foscolo, 108. — Gherminelle di lei, 109.

Fauriel Carlo. Lettera direttagli dal Manzoni sui tragici fatti del 20 aprile 1814, 299. — Il Manzoni gli comunica la morte dell'amico Porta, 353.

Federigo Guglielmo, Re di Prussia. Si allea a Napoleone nella campagna di Russia, 258.

Fenice (Teatro di Venezia). Le rappresentazioni del coreografo e ballerino Salvatore Viganò, 79.

Ferdinando, Arciduca d'Austria. Fa tradurre in milanese dal Bellati l'Ode a Silvia del Parini, 29. — Governatore di Milano e provincia, 29. — Fugge a Bergamo e di là a Vienna, 37.

Fermieri. Così erano chiamati gli appaltatori del sale, dei tabacchi, delle poste, ecc.; loro malefatte, 11.

Ferrari Giuseppe. La Donna Fabia del Porta, 141. Studio sulla letteratura dialettale e sul Porta, 370.

Filippo Prospero, Principe di Spagna. Come fu festeggiata nel 1618 in Milano la nascita di lui, 387.

Firmian Carlo Giuseppe, Governatore di Milano. È da Maria Teresa nominato ministro plenipotenziario, 5. — Suo assegno all'abate Passeroni, 21.

Fombio. Villaggio presso Lodi, dove si trincera il Bonaparte, 36.

Fontainebleau. Napoleone rinuncia alle corone di Francia e d'Italia e parte per l'isola d'Elba, 277.

Fontana Ferdinando. Poesie in dialetto milanese, 368.

Foscarini Iacopo Vincenzo. Sue poesie dialettali veneziane, 67. — È conosciuto dal Porta, 67.

Foscolo Giulio. Cede al fratello Ugo un capitaletto, 310. — Lo difende dalle malignità biografiche del Pecchio, 310.

Foscolo Ugo. Ode a Napoleone 35. — Collabora nel Monitore italiano, 56. — Loda il Giovannin Bongee, 95. — Suoi amori colla Bignami, 107. — Suoi amori colla Fagnani, 108. — Promette una tragedia per il Teatro Patriottico, 121. — Il bell'italo regno, 230, 245. — La viceregina d'Italia e il carme delle Grazie, 241. — È escluso dall'Istituto di scienze e lettere, 247. — Tenta di salvare il ministro Prina, 293. — Suo affetto alla famiglia Porta, 309. — Lettere a Gaspare Porta, 310. — Sua corrispondenza con Carlo Porta, 311. — L'Ipercalisse, 311. — Suo soggiorno a Londra, 312. — La sua più allegra lettera, 313. — Epigramma contro Giuseppe Bossi, 321. — Suo soggiorno a Blevio, 325. — L'orazione per il Comizio di Lione, 385.

France (La) vue de l'armée d'Italie. Giornale fondato da Napoleone per preparare l'opinione pubblica all'assassinio di Campoformio 58. — Dove si stampava in Milano, 59.

Francesco I, Imperatore d'Austria. Brindisi di Meneghino all'imperatore, 178. — Alleato di Napoleone contro la Russia, 258. — Vuole riacquistare la Lombardia, 286. — Invia l'arciduca Giovanni a prendere possesso della Lombardia in Milano, 295. — Suo solenne ingresso in Milano, 298. — Il Monti inneggia al nuovo padrone col Ritorno di Astrea, 353.

Franco-Muratori. Associazione sciolta da Maria Teresa, 20. — Riconosciuta da Giuseppe II, 20. — Sua sede nel vicolo Pusterla, 154.

Freganeschi (consigliere). Congiura contro Napoleone I, 284. — In sua casa si prepara una sommossa popolare, 285.

Gaisruck Carlo Gaetano, Cardinale e Arcivescovo di Milano. Suo giudizio sul Miserere del Porta, 157. — Bandisce i preti scagnozzi da Milano, 158.

Galvagna Francesco, Prefetto di Venezia. Sue discordie col generale francese Serras, 69.

Gambarana Giuseppe. Cospira per il ritorno degli Austriaci in Milano, 284.

Garioni P. Alessandro. Parafrasa in milanese la Batracomiomachia, 360.

Gazzetta (La) di Lugano. Pubblicata dal Veladini, 32.

Gazzetta (La) di Milano. Organo ufficiale del governo austriaco, 331. — Baruffe letterarie, 338.

Gazzetta (La) Nazionale. Fondata da Melchiorre Gioja, 53.

Genova. Soggiorno del Porta e suo giudizio sulla città, 209.

Gherardini Carlo. Combatte il Romanticismo, 335. — Suo insolente opuscolo in versi contro il Porta, 341.

Ghislieri Domenico. Suoi oscuri maneggi per il ritorno degli Austriaci in Milano, 284.

Giansenismo. Preti giansenisti nelle campagne milanesi, 224.

Gioja Melchiorre. Dirige in Milano vari giornali, 56. — Sue opere statistiche, 247.

Giordani Pietro. Sul sonetto del Porta L'abbaa Giovan, 334. — Disprezza i poeti dialettali e i dialetti, 334.

Giornale delle Dame e delle mode di Francia, del 1786, in Milano, 384.

Giornale (Il) rivoluzionario. Sorge ed è subito soppresso, 54.

Giornali della Repubblica Cisalpina, 49 e seg.

Giornali (I) di Milano all'epoca della invasione francese, 49 e seg.

Giovanni, Arciduca d'Austria. Sconfigge il principe Eugenio nel 1809 sull'Isonzo, 250. — Viene a Milano a ricevere il giuramento di fedeltà (maggio 1815) per incarico di Francesco I, 295. — Il Monti scrive per lui Il mistico omaggio, 353.

Giovio Benedetto. Suo contegno eroico nella campagna di Russia, 264.

Giovio Cecchina. Suo procelloso amore col Foscolo, 325.

Giovio Paolo. È decorato della croce della Legione d'onore nella campagna di Russia, 264.

Gironi Robustino, anti-romantico. Non approva, come censore, l'epigrafe del De Cristoforis per la tomba del Porta, 363.

Giscardi Giacomo. Suo manoscritto sull'Origine e fasti delle nobili famiglie di Genova, 393.

Giuseppe II, Imperatore d'Austria. Succede alla madre Maria Teresa, 19. — Sue innovazioni nello Stato di Milano, 20. — Abolisce le pensioni, 21. — Sua morte, 23.

Giusti Giuseppe. Gareggia col Porta nella Vestizione, 369. — Dal Manzoni è chiamato «il Porta toscano», e il Giusti se ne dice indegno, 369.

Goldoni Carlo. Alloggia in Milano all'albergo del Pozzo, 10. — La donna nelle sue commedie, 185. — I cicisbei nella commedia Il Cavaliere e la Dama, 194.

Grande (La) Armata. Campagna di Russia, 258.

Gran (La) Torr de Babilonia. Almanacco in dialetto milanese, 65.

Grassini Giuseppina, celebre cantante. Nasce a Varese, 131. — È protetta dal conte Alberico Barbiano di Belgioioso, 132. — Si rivela alla Scala nell'opera Giulietta e Romeo, 132. — Suo motto contro un evirato fatto cavaliere da Napoleone, 130. — Sue vicende drammatiche: è presa dai briganti ch'ella chiama ces chères assassins, 133. — Suo amorazzo con Napoleone I, 133. — Altri ancora, 134. — Rivale della Bellington, 134. — Canta a Venezia, dove si narrano suoi amori lesbici 135. — Assiste da vecchia alle epiche Cinque giornate di Milano, 135. — Sua madre, 131. — Suo ritratto in miniatura, 133. — Dono fattole da Napoleone I, 133. — È sepolta nel cimitero di S. Gregorio, 136.

Gregorio (San) Magno. Dona la Corona Ferrea, che si venera a Monza, alla Regina Teodolinda, 236.

Grossi Giuseppe. Concede le lettere del Porta dirette al padre suo Tommaso, 379.

Grossi Tommaso. Loda il Giovannin Bongee, 95. — Sonetto del Porta a lui attribuito, 155. — Ritrae il carattere del Porta, 215. — Amicizia col Porta, 216. — Riunioni letterarie alla Cameretta, 217. — Lettera al Porta, 219. — Lettera amena indirizzatagli dal Porta, 219. — Suo zio nemico dei versi, 223. — Giansenismo in campagna, 224. — Leva la voce contro l'eccidio del Prina, 300. — La Prineide, 301. — Si confessa autore della Prineide, 303. — È posto in prigione, 304. — Nuove testimonianze di affetto al Porta, 304. — La comi-tragedia Giovanni Maria Visconti in collaborazione col Porta, 104, 305. — Pranzo dei romantici, 330. — Combatte il classicismo, 331. — Il poemetto la Pioggia d'oro, 331. — Corrispondenza col Porta sulla guerra romantico-classicista, 340. — Affettuoso incoraggiamento al Porta, 342. — Suo dolore per la morte dell'amico Porta e parole pronunziate sul feretro di lui, 354. — I manoscritti del Porta raschiati, 362. — Posto del Grossi fra i poeti milanesi, 368. — Le sestine in morte del Porta, 374. — Novella boccaccesca I bragh del confessor, 381.

Guardia civica. Domanda di difendere il Senato, 288. — Interviene tardi nell'eccidio del Prina, 294.

Guerrazzi Domenico. Suo elogio di Cosimo del Fante, 265. — L'Asino, 186.

Guicciardi Diego. Fa parte della deputazione senatoriale inviata all'imperatore d'Austria, 286. — Sua contestazione in Senato, 286. — Deputato all'imperatore d'Austria è richiamato, 288.

Guttieri Violante. La buona madre del Porta travagliata dalla gotta, 15.

Heyse Paolo. Sua novella sugli amori delle donne mature con amanti giovani, 86.

Heine Enrico. Sue parole in punto di morte, 350.

Hugo Victor. A proposito del dramma Giovanni Maria Visconti, 307.

Il Senza titolo. Giornale repubblicano, fondato dal libraio Barelle, 54.

Imbonati Carlo. Si fa socio della Patriottica, 107. — Immortalato dal Manzoni nel noto carme, 20, 325. — Bassa origine degl'Imbonati, 12.

Imbonati Sannazzari Maddalena. Aiuta negli studi Tommaso Bianchi, patriotta della Giovane Italia, 325.

Inzago. Vi muore settuagenario il cantante evirato Luigi Marchesi, il fondatore del Pio Istituto Filarmonico, 129 (V. anche a pag. 154).

Istituto di scienze e lettere, fondato da Napoleone I, 247.

Istituto (Pio) Filarmonico, fondato e dotato dal cantante Luigi Marchesi, 129.

Italiani (Gli) nella guerra di Russia. Sono comandati da Eugenio Beauharnais, 254. — Loro eroiche geste, 259 — Loro sofferenze, 260. — Il 111º reggimento composto di Piemontesi, 260. — La battaglia di Malo-Jaroslawetz, 261. — Nuovi eroismi italiani, 263. — La battaglia della Moscowa, 264. — La disastrosa ritirata, 269. — I nostri riportano a Milano incolumi le aquile imperiali loro affidate nel 1805, 272.

Jullien Gio. Francesco. Dirige il giornale La France vue de l'armée d'Italie, 58. — Il trattato di Campoformio, 59.

Kirkhoff (De) G. R. L. Orrori della campagna di Russia, 266. — L'incendio di Mosca, 268. — La sua storia delle malattie osservate alla Grande Armata francese, 391.

Körner Teodoro. Il «Canto della Spada», 276.

Lamberti Antonio, poeta vernacolo veneziano. Le «Stagioni campestri e cittadinesche» negli almanacchi veneti, 64. — La sua celebre Biondina in gondoleta, musicata da S. Mayr, 67.

Lampugnani Giambattista. Suo soprannome nel Collegio dei nobili, 380.

Lamy, generale austriaco. Abbandona con le sue truppe Milano, 39.

Landriani Paolo. Sue opere scenografiche, 247.

Lattanzi Giuseppe e Carolina. Dirigono il giornale milanese Il Corriere delle Dame, 384.

Lattuada (Famiglia). Acquista il blasone salendo dal volgo, 8

Lavapiatt (El) de Meneghin ch'è mort. Almanacco del 1792, in dialetto milanese, 65.

Lechi Teodoro. Comanda parte dell'esercito italiano in Russia, 258.

Legorin Giacomo, brigante. Citato nelle Olter disgrazi de Giovannin Bongee, 193.

Lemmi Francesco. L'eccidio del Prina nel suo libro La restaurazione austriaca a Milano nel 1816, 391.

Lenin. Vezzeggiativo dato alla bellissima Maddalena Bignami Marliani, 108.

Leoni Carlo, letterato di Padova, Suo giudizio sulla cantante Grassini, 132.

Leopoldo II, Imperatore d'Austria. Sale al trono, 23. — Ripristina le istituzioni paesane, abolite da Giuseppe II, 23.

Likatcheff, generale russo. È disarmato dal livornese Cosimo Del Fante a Barodino, 265.

Lione. Sede della Consulta straordinaria di 452 notabili italiani convocati da Napoleone, 198.

Lipsia. Teatro della sanguinosa battaglia, detta la battaglia delle nazioni (16-19 ottobre 1813), 276.

Litta (Famiglia). Aneddoto di casa Litta, 150.

Litta-Castiglioni Paola. Nobile amica del Parini, 380.

Lodi. Battaglia vinta da Napoleone al ponte di Lodi, 36.

Lomazzo Giovanni Paolo. Sue poesie in dialetto della Val di Bregno, 369.

Londonio (Sorelle). Nella loro casa si radunano i classicisti e vi domina Vincenzo Monti, 331. — Vi si reca in conversazione anche il Porta, 379. — Ad Angiolina Londonio, il Porta dirige la poesia El Romanticismo, 332.

Londra. Vi dimora il Foscolo: suoi imbarazzi economici, 312.

Longfellow Enrico. La leggenda di Fra Felice, 170.

Longhi Giuseppe, celebre incisore. Sue ostilità contro il pittore Giuseppe Bossi, 323.

Luigi XIII, Re di Francia, Introduce l'uso delle parrucche, 31.

Luigi XVI, Re di Francia. Suo supplizio, 27. — Nel teatro alla Scala si festeggia l'anniversario del supplizio del Re, 128.

Luigi XVIII. È proclamato re di Francia dal Senato, 277.

Luosi Giuseppe. Eletto presidente del Direttorio della Repubblica Cisalpina, 385.

Macdonal Giacomo. Napoleone lo mette al fianco del principe Eugenio dopo la sconfitta di Sacile, 251.

Maggi Carlo Maria. Uno dei maggiori poeti milanesi, 368. — È eletto segretario del Senato 21. — La donna Quinzia, 141. — La commedia I consigli di Meneghino, 151. — La vita nei monasteri, 162. — Crea la maschera di Meneghino, 173. — Italianità dei Maggi, 231. — Le sue commedie e i suoi principii democratici, 174, 369.

Mai Angelo, Cardinale. Scopre cimelii di classici antichi, 214.

Malo-Jaroslawetz (Russia). Gloriosa giornata campale dell'esercito d'Italia, 261.

Mantegazza Paolo. Sul carattere e sulla gelosia del Porta, 85.

Mantova. Vi soggiorna il Porta per una ispezione al dipartimento del Mincio, 213.

Mantovani Luigi, canonico, diarista. Suo diario manoscritto nell'Ambrosiana, 351. — Notizie sul Blocco continentale, 252. — Ferimento del colonnello inglese Brown, 351. — Le condanne contro i Carbonari, 352.

Manzoni Alessandro. Suo titolo nobiliare, 12. — Narra la demagogia di Vincenzo Monti, 64. — Sue lodi del Giovannin Bongee del Porta, 95. — Ricordi sulla società demagogica di Via Rugabella, 44. — La morte del Parini e la vendita dei manoscritti e dei libri di lui, 138. — I «preti di casa» e Don Abbondio, 161. — La Monaca di Monza, 162. — Senso amaro dei Promessi Sposi, 186. — Il poema rimato L'innesto del vaiuolo, 203. — Dedica a Tommaso Körner l'ode storica Marzo 1821, 276. — Suo strano giudizio sulla rivoluzione dell'aprile 1814, 299. — Suo ricordo sull'assalto del palazzo Prina, 300. — Soggiorna a Blevio e vi scrive l'Ira di Apollo, 326. — Combatte il classicismo, 331. — È difeso dal Porta e dal Grossi contro gli anti-romantici, 335. — Sua dimora a Parigi e sua amicizia con Carlo Fauriel, 336. — Suo giudizio sul Porta. 337. — Suo dolore per la morte del poeta, 353. — Suo disprezzo per la Gerusalemme liberata del Tasso, 359. — Sua urna nel Pantheon dei milanesi illustri, 364. — Ricorda per tutta la vita il suo Carlo Porta, 375. — Il suo carteggio pubblicato a cura di G. Sforza e G. Gallavresi, 392. — Lettera pubblicata da R. Barbiera, 392.

Marchesi Luigi, celebre cantante soprano. Sua generosità e sua fiera risposta al generale Mioillis, 129. — La sua casa nel vicolo Pusterla, 154.

Marchesi Pompeo, scultore. Suo monumento a Giuseppe Bossi nella Biblioteca Ambrosiana, 323. — Scolpisce il busto di Carlo Porta, 365.

Marengo. Il Bonaparte vi sconfigge gli Austriaci il 14 giugno 1800, 101.

Marescalchi Ferdinando. È inviato a Milano da Napoleone I, come suo emissario, 228.

Maria Luisa, Arciduchessa d'Austria, Imperatrice di Francia. Moglie di Napoleone I e madre del re di Roma, 287.

Maria Teresa, Imperatrice d'Austria. Regna sulla Lombardia, 5. — Sopprime l'Inquisizione, 6. — Blasone domandatole dai fermieri, 7. — Sua morte, 19. — Un borghese creato nobile da lei e accoglienza in casa Litta a costui, 150.

Marino Niccolosio. Uccide la moglie per gelosia, 25.

Marino Tommaso. Viene a Milano da Genova, 393. — Fa costruire il palazzo attualmente sede del Comune di Milano, 393.

Marliani Maddalena, chiamata Lenin. Sposa il ricco banchiere Paolo Bignami, 107. — È ammirata da Napoleone al Teatro della Canobbiana, 107. — Suo amore col Foscolo, 325.

Marliani Rocco, padre della predetta, 108.

Maroncelli Pietro. Pagine sull'eccidio del Prina, nelle Addizioni alle Mie prigioni del Pellico, 392.

Mascheroni Lorenzo, matematico, ellenista e poeta, 246.

Masnadieri. Infestano le campagne milanesi e Milano, 7, 351.

Massarani Tullo. Sulla antica nenia popolare «Ara bell'Ara», 393.

Massena Andrea. Entra in Milano con l'avanguardia dell'esercito francese e fa un discorso, 41. — Interviene alla festa di ballo data dalla Società filarmonica insieme con la propria amante, 152. — Parte da Milano, arricchito, 197.

Massoneria. I frammassoni a Milano, 353. Vedi anche: Carbonari; Franco-Muratori.

Mellerio Giacomo. Arrabbiato partigiano dell'Austria contro Napoleone I, 284.

Melzi (Duca) Francesco. Va incontro al Bonaparte vincitore, 37. — È eletto vice-presidente della Repubblica italiana, 199. — Torna dall'esilio a Milano festosamente accolto, 200. — Dà un ballo ufficiale, 205. — Suo decreto sull'Arauco, 207. — Va a Parigi invitato da Napoleone, 229. — Gran cancelliere, guardasigilli del Regno italico, 280. — Napoleone vorrebbe dargli in moglie la sorella Paolina, 280. — Ignora tutto l'odio dei milanesi per il Prina, 283 — Sua grave malattia, 283. — Messaggio al Senato, 286. — Sua notizia sulla proclamazione della Repubblica italiana, 388.

Meneghin Peccenna. Almanacco in dialetto milanese, 65.

Meneghino. Maschera creata dal poeta Carlo Maria Maggi, 173. — Donde ne viene il nome, 179. — Come parlava ai suoi padroni, 181. — Mancanza di una compiuta monografia su di lui, 393.

Meneghino (Il) critico. Almanacco in versi milanesi del Sommaruga, 65.

Metastasio Pietro. Le dame milanesi cantano le sue poesie, 166.

Metternich Clemente (Principe di). Suo memorando colloquio con Napoleone, 227.

Milano. Fervore di nuova vita al tempo di Carlo Porta, 1. — È gelosa del suo poeta, 4. — Monumenti al Porta, 4. — Clamoroso supplizio, 6. — I fermieri, 7. — I masnadieri, 7, 351. — Vie e piazze, 8. — Illuminazione, 8. — Alberghi, 10. — Parrocchia di San Bartolommeo, 11. — Morte di Maria Teresa, 19. — I giuochi d'azzardo, 21. — Lo riforme di Giuseppe II e malcontento che suscitano in Milano, 22. — Morte di Giuseppe II, 23. — Leopoldo II accoglie i reclami dei Milanesi, 24. — Interno delle famiglie milanesi, 24. — Incendio del teatro di Corte, 25. — Prima ascensione aerostatica, 26. — I cantastorie, 27. — Libri e mode francesi, 28. — Abolizione delle parrucche, 30. — La Gazzetta di Lugano, 32. — Manifesti incendiari contro i nobili, 33. — Terrori per l'annunciata invasione francese, 34. — Ingresso dei Francesi, 36. — Napoleone entra trionfalmente in Milano, 38. — La Repubblica Cisalpina, 39. — Spogliazioni, 40. — Tentativo di sommossa, 40. — Supplizi di cittadini, 40 — Feste repubblicane, 42. — Alberi della libertà, 43. — Il club di piazza della Rosa, 44. — La guglia del Duomo, 45. — Giornali e sconce pubblicazioni volanti, 49. — Almanacchi milanesi, 65. — Celebrazione repubblicana in piazza del Duomo, 90. — La bandiera tricolore, 5 luglio 1797, 90. — Saccheggi di cimelii ed opere d'arte, 91. — Soprusi militari sui cittadini, 94. — L'invasione austro-russa e il generale Suvaroff, 97. — I cosacchi per le vie, 99. — Quadro delle ricchezze milanesi, 101. — Glorioso ritorno di Napoleone, 101. — Il teatro Patriottico, poi dei Filodrammatici, 103. — Le società filodrammatiche, 104. — Il teatro Repubblicano, 105. — I reduci dalla prigionia austriaca accolti festosamente, 114. — La chiesa dei Santi Cosma e Damiano diventa un teatro, 117. — Il teatrino del Gambero, 123. — Il teatro ufficiale: alla Scala, 125. — La nefanda serata alla Scala del 21 gennaio 1799, 128. — I cantanti evirati, 129. — Il Pio Istituto Filarmonico, 129. — Lady Morgan a Milano, 149. — Le case patrizie, 150. — Le signore milanesi e i patiti, 153. — I preti scagnozzi, 157. — La chiesa di Santa Prassede, 163. — Santa Maria della Pietà, detta la Guastalla, 163. — Via Quadronno, 183. — Milano nell'anno 1813, 192. — Trasformazione della città, 195. — Stragi del vaiuolo e la vaccinazione, 203. — Milano si diverte, 205. — Il Monte Napoleone, 213. — Abbattimento degli alberi della libertà, 229. — Istituzione del Regno d'Italia, 230. — Ingresso solenne di Napoleone I, 234. — Contegno poco espansivo dei milanesi, 235. — Solenne incoronazione nel Duomo, 236. — Ballo in onore del re e della regina d'Italia, 238. — Feste per la coppia vicereale, 242. — Milano è a capo della civiltà italiana, e capitale del Regno italico, 243, 244. — Costruzione dell'Arena e banchetto a 3000 soldati, 244. — Uomini illustri del periodo del Regno italico, 245. — Nuovi istituti ed accademie, 247. — Il popolo milanese all'epoca della massima potenza di Napoleone, 249. — Eclisse di sole dell'11 febbraio 1804, 249. — La Cascina dei pomi, 251. — Il blocco continentale contro l'Inghilterra, 252. — Milanesi nell'esercito napoleonico per la campagna di Russia, 254. — Feste in Milano per le vittorie napoleoniche in Russia, 254. — Nostri eroi nella guerra di Russia, 259. — Gli italiani riportano incolumi le aquile dorate loro affidate da Napoleone I, 272. — Al domani del disastro di Russia, 273. — Ritorno di Eugenio a Milano, 274. — Condizioni della sicurezza pubblica ed estorsioni francesi, 279. — Villeggiature dei nobili e dei cittadini, 281. — La casa del Prina in Piazza S. Fedele, 290. — Tragica giornata del 20 aprile 1814, 288. — Ritorno degli Austriaci a Milano, 295. — Ingresso dell'arciduca Giovanni, 295. — Francesco I a Milano, 298. — Soggiorno di Antonio Canova, 322. — La casa del conte Porro in Via dei tre Monasteri, 328. — Giornali pro e contro il Romanticismo e il Classicismo, 338. — Progetto di torre monumentale a Napoleone, 344. — Gravi fatti del 6 gennaio 1821, 350. — La Compagnia della Teppa, 382. — Leva militare, 353. — Stato deplorevole dei cimiteri, 363. — Pantheon dei Milanesi illustri, 364. — Statua del Porta ai giardini pubblici, 366. — Poeti milanesi antichi e moderni, 367. — Il dialetto milanese odierno, 370. — Trasformazione del dialetto milanese, 372. — Abitanti di Milano al tempo del Regno italico, 394. — Ortografia milanese, 394.

Milano, Archivio di Stato: Documenti riguardanti gl'impieghi del Porta, 345. — Atto originale della costituzione della Repubblica italiana, 388. — Biblioteca Ambrosiana: Raccolta degli almanacchi milanesi, 65. — Curiosità bibliografiche, 120. — Il diario del Canon. Mantovani, 252, 351. — Monumento di Giuseppe Bossi, 323. — Manoscritto di versi inediti del Porta, 346. — I manoscritti Portiani, 379. — Satira manoscritta contro il Parini, di anonimo, 383. — Biblioteca Braidense: Le note autobiografiche di Giuseppe Bossi, 320. — La sala manzoniana, 337. — Manoscritti del Porta, 379. — La miscellanea, ex laboribus, di Padre Benvenuto, 380. — Biblioteca Trivulziana: Manoscritti Portiani, 379. — Sonetto inedito o raro del Porta, 380. — Chiesa delle Grazie: Quadri di Tiziano e di Gaudenzio Ferrari spediti dai Francesi a Parigi, 388. — Chiesa di San Babila: Parrocchia nella quale morì il Porta, e funerale celebratovi in suffragio di lui, 354. — Chiesa di San Bartolommeo: Parrocchia nella quale nacque il Porta, 11. — Chiesa di S. Celso: Quadro del Procaccini rubatovi dai Francesi, 388. — Museo Portiano: Lettere del Foscolo ivi conservate, 309. — Sua sede, 381. — Porta Comàsina: Cimitero dove furono sepolti G. Parini e C. Beccaria, 139. — Vi fu sepolto anche lo sventurato ministro Prina, 294. — Abitanti di Milano, 394. — Porta Garibaldi: Cimitero della Moiazza dove fu sepolto V. Monti, 364. — Porta Marengo (ora Ticinese): Fu così denominata per l'ingresso di Napoleone I, 234. — Porta Nuova: I suoi abitanti nel 1810, 394. — Porta Riconoscenza (già Porta Orientale), 259. — Porta Romana: Ingresso dell'avanguardia dell'esercito francese comandato dal Massena, 37. — Porta Ticinese (già Marengo): Vi fu fucilato Domenico Pomi, 40. — Ingresso in Milano di Napoleone, 394. — Porta Venezia (già Orientale): Il cimitero di San Gregorio dove furono sepolte e invano cercate le ossa di Carlo Porta, 384. — Porta Vercellina: Sua popolazione nel 1810, 394. — Teatro alla Scala: Festa per il ritorno di Napoleone, 102. — Il Ballo del Papa, 110, 126. — È il teatro ufficiale di Milano, 125. — Costruito sul disegno dell'architetto Piermarini, 125. — La nefanda serata del 21 gennaio 1799, 128. — La vittoria di Marengo alla Scala il 15 giugno 1800, 128. — Giuseppina Grassini canta nella Giulietta e Romeo, 132. — Il Museo teatrale, 133 e 136. — La Scala e Carlo Porta, 137. — Quartiere generale dei fatti del giorno, 137. — Festa di ballo in onore del Melzi, 201. — Rappresentazione in onore della coppia vicereale, 242. — È diretto durante il periodo repubblicano da Franceso Salfi, 389. — Uno stemma e il conte Porro, 389. — Teatro Patriottico (poi dei Filodrammatici): Carlo Porta è accettato e annoverato fra i fondatori, 103. — Sue vicende, 103. — Rappresentazione della Virginia dell'Alfieri, 106. — Album dei benemeriti, 107. — Vi recita Teresa Pikler moglie del Monti, 113. — Rappresentazione in onore dei patriotti reduci dalla prigionia di Sebenico e di Cattaro, 113. — Abito della Cicognara donato dal Direttorio, 115. — Prende il nome di Accademia dei Filodrammatici, 116. — Teatro dei Filodrammatici, o Filodrammatico: Sorge sull'area occupata dalla soppressa chiesa dei Santi Cosma e Damiano, 117. — Ne è architetto il folignate Piermarini, 117. — Sospensione della costruzione, 118. — Ripresa dei lavori, 118. — Sipario dell'Appiani, 119. — Parapetti delle loggie del Vaccani, 119. — Prima recita col Filippo dell'Alfieri la sera del 30 dicembre 1800, 119. — Vi recita la Pikler, 119. — Un curioso manifesto, 120. — Eugenio Beauharnais si fa socio dell'Accademia, 124. — La storica serata dell'Antigone, 124. — Teatro della Canobbiana: Recita della Virginia dell'Alfieri, 106. — I veglioni, 173. — Scena di gelosia di Marchionn di Carlo Porta, 187. — La comi-tragedia Giovanni Maria Visconti, 305. — Teatro di S. Pietro all'Orto: Vi ha sede la Società Filodrammatica «Il Gambero», 104. — Teatro Manzoni: È costruito sul luogo dove esisteva la casa Imbonati, 300. — Teatro Repubblicano: Sua sede nel Teatrino del Collegio Longone, 105. — Napoleone assiste alla rappresentazione della Virginia dell'Alfieri, 106.

Milano Sacro. Il Porta amministratore di chiese, 163. — La tariffa sui rintocchi dell'agonia, 177. — La popolazione di Milano nel 1810, 394.

Mode: à la victime. Moda infame introdotta a Milano, 28. — Ode del Parini contro quella moda, 29.

Molina Francesco. La sua commedia I conti d'Agliate, 305.

Moltrasio. La villa dei conti Lucini-Passalacqua, dove soggiornò il Porta, 326.

Mombello (Villa di). Napoleone vi fonda la Repubblica Cisalpina, 39. — Vi ordisce il trattato di Campoformio, 39.

Monache. Interno di una casa di monache soppresse, 174. — Vita da loro condotta, 175. — Lo scandalo di un governatore pontificio, 176.

Monache Giuseppine. La zia Teresa del Manzoni e la monaca di Monza, 163.

Moncalvo Giuseppe. Sostiene al Filodrammatico la Maschera di Meneghino, 121.

Monitore (Il) Cisalpino. Vi collaborano i rifugiati politici di Milano, 58.

Monitore (Il) italiano. Vi collabora Ugo Foscolo, 56. — Aneddoto sul Foscolo, 57. — Nomi di scrittori del giornale, 58. — È soppresso, 59.

Monteggia Giambattista. Sua celebrità nella chirurgia, 246.

Monte Napoleone (Debito pubblico). Ufficio nel quale era impiegato il Porta, 213. — È riordinato da Napoleone I, 243.

Monti Vincenzo. Recita un sonetto al Club demagogico di via Rugabella, 46. — La Bassvilliana, 47. — L'Aristodemo concesso al teatro Patriottico, 121. — Il «gallico eroe», 201. — La versione della Pulcella d'Orléans, 212. — Illustra il Regno italico, 246. — Inneggia agli austriaci, 295. — Contro i romantici scrive il sermone Audace scuola boreal, 331. — Polemica coll'Acerbi, 338. — La Feroniade, 340. — È sospettato di carboneria, 353. — Vane ricerche delle sue ossa, 364. — Suoi vari uffici e sue mutevolezze politiche, 385. — Prima rappresentazione dell'Aristodemo a Roma, 394.

Monza. Collegio dei Gesuiti dove fu educato il Porta, 15. — La Corona Ferrea, 236.

Morgan (Lady) Sidney Owenson. Del duomo di Milano, 4. — Dei contadini estatici nel visitarlo, 46. — Costumi milanesi, 149. — Aneddotto di casa Litta, 150. — La casa Visconti, 153.

Moro Tommaso. Cancelliere d'Inghilterra, citato nei Diritti dell'uomo, 387.

Mortier Edoardo. Fa saltare in aria il Kremlino a Mosca, 268.

Moscati Pietro. Sua curiosa definizione dell'uomo, 233. — Grandeggia durante il periodo del Regno italico, 246.

Mosca. È incendiata dai Russi, 267. — Saccheggiata dalle truppe francesi, 268.

Moscowa. Tre giorni di battaglia degli Italo-Francesi contro l'esercito russo, 264.

Murat Giovacchino. Interviene ad una rappresentazione alla Scala, 201. — Suoi intrighi, 201. — Comanda la cavalleria francese nella campagna di Russia, 258.

Muratori Lodovico Antonio. Si accinge a rifare la Storia italiana, 1.

Murger Enrico. Ballade du désespéré, 79, 374.

Nalin Camillo. Poeta dialettale veneziano, 67.

Napoleone I. Passa il Po, 34. — Sue vittorie a Montenotte, a Millesimo, a Diego, 35. — Battaglia di Lodi, 36. — Suo ingresso in Milano, 38. — Costituisce la Repubblica Cisalpina, 39. — Alloggia nel palazzo Serbelloni, poi in quello di Corte, 39. — Promulga la libertà della stampa, 49. — Fonda in Milano due giornali, 58. — Battaglia di Marengo, 87 e 101. — Saccheggi di opere d'arte e di cimeli, 91. — Frena la demagogia milanese, 92. — Il Direttorio milanese, 93. — Napoleone ritorna dall'Egitto e gl'invasori austro-russi fuggono, 101. — Rialza la Repubblica Cisalpina, 102. — Assiste ad una tragedia dell'Alfieri, 106. — Sua sorella Paolina, 111. — Festa al Teatro Patriottico per il suo onomastico, 124. — Altre vittorie napoleoniche, 126. — La vittoria di Marengo, 128. — Suoi amori colla Grassini, 130. — Vorrebbe essere l'Attila dei Veneziani, 195. — Ritorna padrone del Milanese, 196. — Convoca i Comizi di Lione, 198. — Fonda la Repubblica Italiana, 199. — Abile suo tratto, 200. — Rimette in onore la religione, 202. — Sua ambizione, 226. — Risposta al Metternich, 227. — È dal Senato francese eletto Imperatore, 228. — Sua incoronazione, 228. — Viene in Italia e sosta a Pavia, 233. — Suo solenne ingresso a Milano, 234. — Incoronasi Re d'Italia nel Duomo, 236. — Suo giubilo, 238. — Fonda l'ordine cavalleresco della Corona ferrea, 240. — Ordina che sia ultimata la facciata del Duomo, 240. — Suoi consigli ad Eugenio Beauharnais, 240. — Riforme e nuovi ordinamenti in Milano, 242. — Ordina la compilazione di nuovi Codici, 243. — Fonda in Milano Accademie, Istituti scientifici, il Conservatorio, la Scuola di ballo, 247. — Sua potenza, 249. — Nuova guerra e vittorie, 250. — Blocco continentale contro l'Inghilterra, 253. — Guerra di Russia, 254. — Prime vittorie, 255. — Suo disegno di abbattere lo Czar Alessandro, 256. — Come era formato l'esercito contro la Russia, 257. — La disastrosa campagna di Russia, 258 e seg. — La terribile ritirata, 269. — Napoleone raddoppia le sue energie dopo il disastro, 275. — Sconfitta di Lipsia, 276. — Nuove vittorie, 276. — Il primo esilio, 277. — Oltraggi durante il viaggio per l'Elba, 277.

Nava Francesco. Vicario di provvisione, ordina un triduo in S. Celso, 34. — Presenta al General Massena le chiavi di Milano, 37.

Niccolini Giambattista. L'Arnaldo da Brescia, 368.

Nobiltà. A quanto si comperava, 8. — Nobili-plebei, 8.

Ombra (L') del Balestrieri in cerca de la verità. Almanacco del 1800 in dialetto milanese, 65.

Omodei (Famiglia). Trae la sua origine da un pastaro di grosso, 8.

Oriani Barnaba, astronomo. Sua umile origine, 246. — Rifiuta il giuramento alla Repubblica, 246.

Origoni Francesco. Sua originalità, 393.

Ortografia milanese. Varia nei diversi poeti dialettali, 394.

Ovina, buono e calunniato prete, nel lavoro poetico del Porta La guerra di pret, 357.

Pacciarini Giuseppe, l'anzian del Duomo. È fucilato dai Francesi, 41.

Pacetti Camillo. Sue statue nel Duomo, 246.

Padova. Vi soggiorna Carlo Porta colla Corner, 78.

Palatina (La). Possente associazione sorta per rifare la storia d'Italia, 1.

Paletta Giov. Battista. Suoi studi anatomici, 246.

Paradisi Giovanni. Sua recitazione al Teatro Filodrammatico in onore di Eugenio Beauharnais, 124.

Parigi (Biblioteca Nazionale di). Manoscritti del Porta, 176 e 379.

Parini Giuseppe. Schernisce l'aristocrazia decadente, 1. — Sue poesie, 2. — Legislatore morale, 3. — L'ode del Bisogno, 3. — Descrizione delle carrozze nel Giorno, 10. — La salubrità dell'aria, ode, 11. — Amicizia col Passeroni, 22. — Suo sonetto milanese El magon dii damm de Milan, 26 e 28. — Ode a Silvia, 29-30. — Socio della Patriottica, 107. — L'inclita Nice, 108. — Sua morte, 138. — Dispersione delle sue ossa, 139. — Il Mezzogiorno, 194. — Versi al dott. Bicetti sull'innesto del vaiuolo, 203. — Sonetto in morte del curato Ciocca, 249. — Di nuovo dell'Ode a Silvia, 382. — Satira contro di lui, 384.

Parrucche (Abolizione delle), 31.

Passerini, curato di Ramponio. Si ribella a Napoleone ed è decapitato, 159.

Passeroni Gian Carlo, poeta. Giuseppe II gli toglie la pensione, 21. — Il suo poema Il Cicerone, 22. — Sua amicizia col Parini, 22. — Il suo gallo, 22.

Pasta Giuditta. Possiede una villa a Blevio sul lago di Como, 325.

Pastò Lodovico, poeta veneziano. Sua satira sui costumi femminili, 178.

Patriottica (La). Forte associazione sorta per infondere aliti nuovi alle industrie, 1.

Pecchio Giuseppe. Finanziere del periodo del Regno italico, 247.

Pelagatti Cesare. Comunica la costituzione della Repubblica italiana, 388.

Pellico Silvio. Fonda il Conciliatore, 55. — Consiglia drammi di argomento patrio, 305. — In casa Porro, 329. — È arrestato come carbonaro, 352.

Pellini Silvio. La sua opera Il general Pino e l'eccidio del ministro Prina, 392.

Pepe Florestano. Prende parte alla campagna di Russia, 259.

Peraldi, Colonnello. Suo valore nella campagna di Russia, 263.

Perini, Conti di Bresso. Derivano dall'oste alli tre Scagni, 8.

Pergami Bartolommeo. Amorazzi colla Principessa di Galles a Cernobbio, sul lago di Como, 326.

Perticari Costanza. Lapide alla memoria del padre suo Vincenzo Monti, 364.

Perticari Giulio. Suocero del Monti, 353.

Pertusati Francesco. Poeta dialettale milanese, 370.

Pezzi Francesco. Direttore della Gazzetta di Milano, 331. — Difende i classicisti contro i romantici che ingiuria, 335.

Pezzoli (Famiglia). Suo palazzo in Milano, 14. — Suo erede il conte Sannazzari, 323.

Piantanida (Famiglia). Acquista il blasone salendo dal volgo, 8.

Piazza dei Mercanti. Vi ha luogo un falò di merci inglesi all'epoca del blocco continentale, 253.

Piazza S. Fedele. Vi sorgeva la casa del Ministro Prina, 290. — Assalto della plebe, 291.

Picozzi Antonio. Poeta in dialetto milanese, 368.

Piermarini Francesco, architetto. Costruisce il teatro della Canobbiana, la Villa reale di Monza, il Palazzo Belgioioso e il teatro alla Scala, 117 e 125.

Pikler Teresa, moglie a Vincenzo Monti. Recita al Filodrammatico, 113. — Sostiene la parte di Isabella nel Filippo dell'Alfieri la sera del 30 dicembre 1800, 119. — Recita nella Teresa la Vedova, 122. — Lapide alla memoria del marito Vincenzo Monti, 364.

Pino Domenico, Generale. Comanda una parte dell'esercito italiano in Russia, 258. — Suo alterco col vicerè Eugenio, 262. — Protesta contro il Senato, 285. — Sua scellerata inerzia durante l'eccidio del Prina, 291.

Pio VI (Braschi). Turpitudini contro di lui, 127.

Pio VII (Chiaramonti). Accetta il concordato con Napoleone, 202. — Incorona Napoleone Imperatore dei Francesi, 228.

Pion des Loges. Narrazione del saccheggio di Mosca, 269.

Pirola (Fratelli). Stampano il giornale Il Corriere di gabinetto, 386.

Pirona Antonio. Cantore evirato, 388.

Pivelleria. Etimologia della parola, 104. — Accorre alle rappresentazioni delle società filodrammatiche, 104.

Poligrafo (Il). Giornale fondato dall'ex-chierico Lampredi, 338.

Politecnico, periodico di scienze. Fondato da Carlo Cattaneo, 51. — Lettera amena del Porta a Tommaso Grossi, 219.

Pomi Domenico. È fucilato dai Francesi il 26 maggio 1796, 10.

Poniatowski (Principe) Giuseppe. Alleato di Napoleone nella campagna di Russia, 257.

Pontremoli. I suoi preti scagnozzi, 157.

Porro Edoardo, illustre ginecologo. Esamina il presunto scheletro di Carlo Porta, 365.

Porro Ferdinando, Prefetto sotto Napoleone I. Narra al Manzoni la venuta del Monti a Milano, 50.

Porro Gaetano, Ministro di Polizia. Istituisce la bandiera tricolore, 90. — Crociata contro gli stemmi, 152. — Uno stemma in un palco al teatro della Scala e analogo tafferuglio, 389.

Porro Luigi. È uno dei fondatori del Conciliatore, 55. — La sua casa in Via dei tre Monasteri, 328. — Un banchetto romantico, 330. — Arresto di Silvio Pellico in sua casa, 352. — Per mente equilibrata e coltura supera Federico Confalonieri, 390.

Porta, Padre Domenicano. Dotto orientalista, non apparteneva alla famiglia di Carlo Porta, 14.

Porta Anna Alessandrina. Figlia di Carlo Porta, 209. — È prediletta dal Foscolo, 315.

Porta Baldassarre. Fratello di Carlo e suo compagno in famiglia, 34.

Porta Carlo. Carattere della sua poesia, 2. — Confronto col Parini, 3. — Culto di Milano per il Porta, 4. — Memorie, 5. — Atto autentico di nascita, 11. — Non era nobile, 12. — Sua famiglia, 13. — Suoi studi, 15. — Prime poesie, 16. — Va ad Augusta, 17. — Suo ritorno a Milano, 18. — Comincia la traduzione in dialetto milanese dell'Ode a Silvia del Parini, 29. — Versi sui demagoghi, 47. — Va a Venezia, 60. — Suo impiego e sue sofferenze, 61. — Influenza dei poeti veneziani, 64. — Amici del poeta, 66. — Nessuna memoria di lui a Venezia, 71. — Amore con Adriana Diedo-Corner, 72. — Auto-ritratto del poeta, 72. — Un rivale, 74. — Imprudenti confidenze, 76. — Traviamenti, 78. — Stato finanziario del Porta, 79. — Abbandona la Diedo-Corner, 81. — Come amava il Porta, 84. — Un'avventura di gelosia, 85. — Impieghi pubblici tenuti dal Porta, 87. — Sue vicende burocratiche, 88. — Aneddoto, 89. — Torna da Venezia a Milano, 90. — Giovannin Bongee, 93. — È uno dei fondatori del Teatro Patriottico e di quello dei Filodrammatici, 103. — Lettera del poeta sui reduci dall'Austria, 115. — Il Porta attore, 121. — Carlo Porta alla Scala, 137. — La sua Donna Fabia, 140. — La «Lilla», 144. — Come fu composta la Nomina del Cappellan, 143. — Satire contro i preti, 155. — El Miserere, 156. — Le sue monache, 162. — Amministratore di chiese, 163. — Ciurmería di un frate, 164. — La novella Ona vision, 165. — Altre quattro saporite novelle, 168. — Fraa Zenever, 168. — Fraa Diodat, 169. — El viagg de Fraa Condutt, 170. — I sett desgrazi, 172. — Meneghin biroeu di ex monegh, 174. — Brindes de Meneghin a l'ostaria, 177. — La comi-tragedia Giovanni Maria Visconti e Meneghino. 180. — Il capolavoro del Porta: Lament del Marchionn di gamb avert, 183. — La Ninetta del Verzee, 188. — Le Olter desgrazi de Giovannin Bongee, 192. — Salace sonetto sull'innesto del vaiuolo, 203. — Suo matrimonio, 208. — I figli del Porta, 209. — Sua moglie e vita familiare, 209. — Villeggiature, 209. — Viaggio a Genova, 209. — Lettere alla moglie, 210. — Sonetto al Monti, 211. — Suo nuovo impiego, 212. — Altri uffici, 213. — Cassiere al Monte Napoleone, 213. — Sua suocera, 214. — Carattere del poeta, 215. — Amicizia col Grossi, 216. — Riunioni letterarie dette «la Cameretta» 217. — Come recitava i propri versi, 218. — Sulla cima del Duomo, 221. — Poeta morale, 223. — Il sonetto della remissione, 232. — Sua apatia, 233. — Giudizio del Cantù sul Porta, 247. — La satira politica, 248. — Sonetto sull'eclisse del sole, 249. — Inneggia a Napoleone, 251. — Sonetto sul blocco continentale, 253. — Satira contro i facili Te Deum, 255. — Fiero sonetto contro i Francesi, 278. — Membro della «Società del Giardino», 280. — Sonetto caudato contro l'arciduca Giovanni, 296. — Brindisi de Meneghin all'ostaria, 297. — È creduto autore della Prineide del Grossi, 302. — Scrive un sonetto in sua difesa, 302. — Testimonianza di affetto al Grossi, 304. — La comi-tragedia Giovanni Maria Visconti, 305. — Lettera al Foscolo, 311. — L'Ipercalisse del Foscolo, 311. — Lettera da Londra del Foscolo, 313. — Generosità del nostro poeta, 316. — Dolore per la morte di Giuseppe Bossi, 322. — Lettera a Luigi Bossi, 323. — Malanni del Porta, 324. — Sul lago di Como, 325. — Sonetti contro Bartolommeo Pergami, ex corriere, drudo della principessa di Galles, 326. — Nel cenacolo del Conciliatore, 329. — Pranzo dei romantici in casa Porro, 330. — Combatte il classicismo, 331. — El romanticismo, sestine, 331. — Le sorelle Londonio e i classicisti, 332. — Carattere realista della poesia del Porta, 333. — Sua semplicità, 334. — Sonetto contro il Giordani, 334. — Battaglie letterarie contro gli anti-romantici, 335. — Buffi sonetti spropositati contro i classicisti, 336. — In tribunale, 337. — Amicizia con Francesco Cherubini, 339. — Informa il Grossi delle fasi della guerra romantico-classicista, 340. — Il Testament d'Apoll, 341. — Opuscolo insolente in versi contro di lui del Gherardini, 341. — Scoramento del Porta, 342. — È di nuovo assalito dalla gotta ereditaria, 343. — Sonetto contro il Cicognara in difesa della sua Milano, 344. — Va alla sua villa in Brianza, 345. — Epistola in versi a Luigi Rossari, 345. — Sestine alla suocera, 346. — Il Confiteor del poeta al figlio, 346. — Ultimi giorni del poeta, 348. — Sue ultime celie volteriane, 349. — Muore il 5 gennaio 1821, 350. — Esequie in San Babila, 354. — Sua sepoltura nel camposanto di San Gregorio fuori Porta Venezia, 354. — Lavori poetici lasciati incompiuti, 355. — La Guerra di pret e l'episodio del prete Ovina, 357. — L'Apparizion del Tass, 359. — La versione in milanese della Divina Commedia, 360. — Manoscritti del poeta raschiati, 362. — Epigrafe del De Cristoforis sulla tomba del Porta, 363. — Ricerche infruttuose delle ossa del poeta, 364. — Macabra scoperta che fa ridere, 365. — Monumento a lui eretto in Brera, 365. — Statua del poeta nei Giardini Pubblici, 366. — Poeti milanesi anteriori al Porta, 367. — Confronto del Porta col Giusti, 369. — Il dialetto milanese e il Porta, 370. — Vocaboli usati dal Porta, 371. — Frammento di Ugo ed Opizia, 372. — Due volumi manoscritti delle sue poesie, 373. — Prima edizione delle poesie nel 1817, 373. — Le sestine del Grossi in morte del Porta, 374. — Il Manzoni ricorda il Porta per tutta la sua vita, 374. — Lacrime risparmiate al nostro poeta, 376. — Manoscritti e ricordi portiani, 379. — Carlo Porta scolaro e nobili ballerini, 380. — Un sonetto inedito o raro del Porta, 380. — Suo scherzo osceno in versi, 381. — Il Museo Portiano, 381. — La religione del Porta, 382.

Porta Carlo, nipote del poeta. Concede tutte le carte autografe del suo grande congiunto per la compilazione del presente lavoro, 379.

Porta Carlo Francesco. Bisnonno del nostro poeta, 14. — Maggiordomo e cassiere, 14.

Porta Defendente. Nonno del poeta, 13. — Muore a Romagnano nel Novarese, 14.

Porta Gaspare, fratello del poeta Carlo. Si occupa di affari bancari, 34. — È il banchiere di Ugo Foscolo, 310. — Lettere del Foscolo a lui, 310. — Imbarazzi finanziari del Foscolo a Londra, 312.

Porta Giuseppe. Padre del nostro poeta, 12. — Suo ritratto ad olio, 13. — Suoi uffici, 13. — Sua famiglia, 14.

Porta Giuseppe. Figlio del poeta. Avvocato, banchiere e paesista; muore nel 1872 a Milano, 209.

Porta Maria, Carolina, Violante. Figlia del nostro Carlo Porta, 209.

Pozzi (Conte) G. Amico in Venezia del Porta, 74.

Prati Giovanni. Quando giunse a Milano con la sua Edmenegarda, 225.

Pratofiorito Ugone. Ispira al Porta la novella Fraa Diodatt, 169.

Pralavario, di Almese. Combatte in Russia valorosamente a fianco di Gaspare di Bellegarde, 260.

Preda Piero. Uno dei più delicati poeti milanesi, 368.

Preti vicciurinn, vicciuritt, vicciurinatt. Emigrano da Pontremoli a Milano, 157. — Mercimonio delle messe, 158. — Sono flagellati dal Porta nelle sue satire, 158. — Sono banditi da Milano, 158.

Prevosti Camilla. Suocera del Porta, 47. — Sestine italiane bernesche composte per lei dal Porta, 346.

Prevosti Vincenza. Pensione accordatale come vedova di Raffaele Arauco, 205. — Sposa Carlo Porta, 208. — Ha tre figli da questo, 209. — Suo ritratto, 213. — Conforta ed aiuta generosamente la infelice moglie di Luigi Bossi, 317.

Prina Giuseppe. Ministro delle Finanze della Repubblica Italiana, 201. — Conferisce un impiego al Porta, 213. — Eccelle nelle scienze finanziarie, 247. — Odio dei Milanesi contro di lui, 283. — Sua proposta al Senato, 287. — Assalto della plebaglia alla sua casa in Piazza S. Fedele, 290. — Saccheggio della sua casa, 292. — Strazio del misero Ministro, 293. — L'assassinio è consumato, 294. — È sepolto nel cimitero di Porta Comàsina, 294. — Pubblicazioni sul suo eccidio, 392.

Prina Giuseppe, Abate, cugino del Ministro Prina. Viene da Pavia per salvare il cugino Ministro, 290. — Fugge e si salva, 294.

Puttinati Alessandro. Scolpisce la statua del Porta per i Giardini Pubblici, 366.

Pyrker Giovanni Ladislao, Patriarca di Venezia. Autore della Tunisiade e delle Perle dell'Antico Testamento, 61.

Ragani Cesare. Marito della cantante Giuseppina Grassini, 136.

Rajberti Giovanni. Uno dei maggiori poeti milanesi, 368. — I fest de Natal ed altre sue poesie, 373. — Suoi libri in prosa: Il viaggio d'un ignorante, Il gatto, 374.

Ranza Antonio. Chi era e donde veniva, 51. — Stampa giornali ed opuscoli incendiari, 52. — Il suo Rivoluzionario, 52. — È imprigionato nel Castello e vi muore, 52.

Rapp Giovanni. I suoi Mémoires sulla campagna di Russia, 262.

Rasori Giovanni, medico, demagogo. È socio del Teatro Patriottico, 107. — Seduta in sua casa, 116. — Capo di un'assurda scuola medica, 320.

Rastopcin, Generale. Ordina di incendiare Mosca, 267.

Reggimento (Il 111º) Fanteria piemontese. Suo comandante 259. — Sue eroche geste, 260. Battaglia di Barodino, 264. — A Semenoffskoie, 265.

Regno d'Italia. Proclamato da Napoleone I, il 31 marzo 1805, in Milano, 230. — Uomini grandi che lo illustrarono, 246. — L'esercito italiano in Russia, 254. — Tempestose sedute del Senato, 286, 288. — Il Regno cade dopo nove anni di vita (20 aprile 1814), 294.

Repubblica Cisalpina. Sua costituzione, 39. — Solennità della sua proclamazione, 42. — Sua effimera vita, 92. — Simpatia per la società del Teatro Patriottico, 115. — Sua restaurazione, 196. — È trasformata da Napoleone in Repubblica Italiana, 199.

Repubblica Italiana. Succede per ordine di Napoleone alla Cisalpina, il 26 gennaio 1802, 199. — Come era formata, 200. — Sua solenne inaugurazione il 14 febbraio 1802, 201. — Ordine sull'innesto del vaiuolo, 203. — Le succede il Regno Italico, 230. — Documenti sull'atto di costituzione, 388.

Resta Giuseppe. Rende omaggio al giovane Bonaparte, 37.

Rivista Europea. Periodico fondato dal Battaglia, 55.

Rivoluzionario (Il). Giornale fondato da Antonio Ranza, 52.

Rode Pierre, di Bordeaux. Amante della cantante Giuseppina Grassini, 133.

Roma (Teatro Valle). Prima rappresentazione dell'Aristodemo del Monti, 394.

Romagnosi Domenico. La sua opera Genesi del diritto penale, 247.

Romantici. Lotta coi Classicisti, 3. — Si adunano in casa Porro, 329. — Un banchetto romantico, 330. — Scritti contro il classicismo, 331. — Sono difesi dal Porta, 332. — L'Accattabrighe e la Biblioteca Italiana contro il romanticismo, 335. — In tribunale, 337. — Polemiche fra Romantici e Classicisti, 338.

Rossari Luigi. Epistola in versi direttagli dal Porta infermo, 345.

Rossaroll Giuseppe. Prende parte alla campagna di Russia, 259.

Rossi P. Quirico, gesuita. Sua predicazione, 168.

Rossignoli P. Gregorio, gesuita. Autore dell'opera Le meraviglie di Dio ne' suoi Santi, 168. — Da detta opera il Porta trae la sua novella Fraa Zenever, 168.

Rossini Gioacchino. Caporione della allegra società veneziana la «Corte busonica», 68.

Rovani Giuseppe. A proposito del Porta, 141. — La letteratura dialettale e il Porta, 370.

Rovida Alessandro. Suo soprannome nel Collegio dei Nobili, 380.

Ruga, Avvocato. Nominato da Napoleone membro del Comitato della Repubblica, 197. — Amori di sua moglie, 110. — È notata alla rappresentazione del turpe Ballo del Papa, 110.

Sala Carlo, frate sfratato, già scrivano del Voltaire. Suo supplizio, 10.

Salfi Francesco. Intimo di Ugo Bassville, e socio della Patriottica, 107. — Ha la direzione del Teatro alla Scala, 389.

Saliceti Cristoforo. È inviato da Napoleone a spogliare la cattedrale e il vescovado di Lodi, 36.

Salvador Carlo. Amico di Marat, 33. — Il suo giornale Il Termometro, 49. — Vien bastonato e messo in prigione; sua misera fine, 50.

Salvioni Carlo. Studioso del Porta, 382.

Sand George. Sua amicizia con Maddalena Bignami, 108. — Suo giudizio sullo Stendhal, 391.

Sannazzari Giacomo. Il museo nel suo palazzo a S. Fedele, 324. — Compra il quadro Lo Sposalizio di Raffaello, 324.

Saurau Francesco. Governatore austriaco a Milano, 301. — Vuol conoscere l'autore della Prineide, 302. — Tiene prigioniero il Grossi due giorni, 304.

Scarpa Antonio. Suoi studi anatomici, 246.

Scherer Bartolomeo. È a capo delle truppe francesi contro gli Austro-Russi, 97. — Vien battuto e si ritira all'Adda, 98.

Schuwaloff, principe russo. Si converte al cattolicismo e si fa barnabita, 326.

Scuola di ballo. È fondata da Napoleone I, 247.

Senato di Milano soppresso da Giuseppe II, 20. — Napoleone costituisce il Senato del Regno Italico, 226. — È preseduto da Antonio Veneri, 286. — Gli austriacanti ne vogliono l'abolizione, 285. — Adunanza del 17 aprile 1814 e proposta del Melzi, 286. — Votazione tumultuosa, 287. — Tragica seduta del 20 aprile 1814, 288. — Atti ostili della folla ai senatori, 288. — Il palazzo del Senato è invaso dal popolo tumultuante, devastato e saccheggiato, 289.

Serbelloni Galeazzo, Duca, viene eletto presidente della municipalità, 42.

Serras, Generale. Sue discordie col Prefetto di Venezia barone Galvagna, 69.

Servitor (El) de la bon'ànema del pover poeta Balestrieri. Almanacco milanese del 1804, 65.

Silva (Famiglia). Sua umile origine, 8.

Soave Francesco. Maestro di Alessandro Manzoni, 20. — Fa parte dell'Istituto di Scienze e lettere, 247.

Società del biscottino. Confortatrice degli ammalati, 166.

Società della ganassa. Gaia società gastronomica veneziana: Carlo Porta la frequenta, 68.

Società (Le) filodrammatiche di Milano al tempo di C. Porta, 103.

Società Filodrammatica del Gambero, 104.

Società (La) popolare di Via Rugabella, 44.

Società degli Orfei in Venezia. Festa dell'8 febbraio 1799, alla quale interviene il Porta con l'amante, 78.

Società d'incoraggiamento alle scienze ed alle arti. Sua costituzione, 247.

Società del Giardino. Ha sede prima in Via Clerici, poi in Via S. Paolo nel Palazzo Spinola, 280. — Annovera il Porta fra i suoi soci, 281. — Feste alle quali intervengono il Porta e lo Stendhal, 201.

Sorel Alberto. Il suo libro Notes sur la campagne de Russie, 260.

Somaglia Giovanni Luca. Perora nel Consiglio dei Seniori a favore dei poveri contro gli aggravi, 56.

Sommariva Giovanni Battista. È escluso dal secondo Direttorio, 196. — Sue ruberie svelate, 201.

Stein, Generale austriaco. Dà il nome al vestito à la victime, 384.

Stendhal (Henry Beyle). Loda le poesie del Buratti, 68. — Confessa i soprusi delle truppe francesi, 96. — Bibin Catena gli insegna il giuoco dei tarocchi, 112. — Fervido ammiratore del Porta, 137. — La Nomina del cappellan, da lui citata, 149. — Orrori della guerra di Russia, 256. — Interviene alle feste della Società del Giardino, 281. — Suo amore per Matilde Dembowsky, 281. — Pubblicazioni sulla vita e i tempi di lui, 391. — La Prineide, 391.

Stoppani Pietro. Sue ridicole poesie, 335.

Stryienski C. Le sue Soirées du Stendhal, 391.

Suwaroff Alessandro, Generale russo. Invade la Lombardia coll'esercito austro-russo, 87. — Suo bizzarrissimo carattere, 97. — Entra in Milano ed è ricevuto in Duomo dall'Arcivescovo Visconti, 98.

Taglioni Maria, ballerina. La sua villa di Blevio, 326.

Tanzi Carlo Antonio, poeta dialettale milanese, 369.

Tenca Carlo. Direttore del Crepuscolo, 55. — Suo giudizio sulla comi-tragedia Giovanni Maria Visconti, 307. — Sue poesie dialettali, 368. — Direttore del Corriere delle Dame, 385.

Tennyson Alfredo. Confronto delle sue poesie In Memoriam d'un amico, con le sedici sestine del Grossi in morte del Porta, 374.

Teodolinda, Regina dei Longobardi. La Corona Ferrea donatale da san Gregorio Magno, 236.

Termometro (Il). Giornale fondato da Carlo Salvador, 49.

Thiers Adolfo. La campagna di Russia, 259.

Thorvaldsen Alberto. Bassorilievi del Trionfo d'Alessandro, 196.

Timone Emanuele. Pubblicazioni sul vaiuolo (1713), 203.

Tipografia patriottica. Stampa il giornale La France vue de l'Armée d'Italie, 59.

Tommaseo Niccolò. Sua sentenza sui preti, 160.

Torino (Armeria Reale). Vi sono conservate le «aquile» dell'esercito italiano della campagna di Russia, 272.

Torti Giovanni. Collabora nel giornale Il senza titolo, 107. — Socio della Patriottica, 107. — Sua amicizia col Porta, 225.

Tosi (Monsignore). Conforta il Porta in punto di morte, 348. — Fa lo spoglio delle poesie di lui contrarie alla religione e al buon costume, 362.

Treviglio. Dimora di Tommaso Grossi, 217.

Trezzini Angelo. Suoi versi in dialetto milanese, 368.

Tribuna del Popolo. Giornale settimanale, 52.

Trivulzio Antonio Tolomeo. Apre le sale del suo palazzo per accogliervi i poveri vecchi indigenti, 1-2.

Unione (Pia) De Vecchi. Società di dame bigotte, 165.

Vadori Annetta, soprannominata l'Aspasietta. Assiste alle serate della Società Patriottica, 107.

Varese Fabio, poeta dialettale milanese. Suoi sonetti contro gli sciocchi insuperbiti, 369.

Varrin, Generale francese. Sue estorsioni in Milano, 279.

Veladini, tipografo. Pubblica a Lugano la Gazzetta di Lugano, organo del liberalismo, 32.

Vendramin Fontana, denominata «lo scheletro di Santa Maria Maddalena», 74.

Veneri Antonio. Presidente del Senato del Regno Italico, 286. — Aduna il Senato nel tragico giorno 20 aprile 1814, 287, 288.

Venezia. Vi soggiorna il Porta, 60. — Suo impiego, sue ristrettezze economiche e sue spensieratezze, 60. — Società gioconde, 62. — Decadimento di Venezia, 61. — L'arsenale, 61. — I gondolieri, 61. — Carnevale del 1798, 62. — La Società della «Ganassa», 62. — Influenza dei poeti dialettali veneziani sul Porta, 63. — Almanacchi veneziani, 64. — Il Caffè Florian e la trattoria del Salvàdego, 66. — La «Corte busonica», 67. — Blocco degli Austriaci, 69. — Feste veneziane nel 1799, 78. — Il teatro della Fenice, 79. — Mancanza di documenti e notizie negli Archivi veneziani sul soggiorno del Porta, 380. — Il Cicognara vi espone un suo quadro, che si crede dileggi i Milanesi, 389.

Venezia (Biblioteca Quirini-Stampalia). Nota autografa del Monti sul giornale La Biblioteca Italiana, 338.

Ventura Giovanni. Sue poesie in dialetto milanese, 368. — Segue le orme di Tommaso Grossi, 374.

Verdi Giuseppe. Trae una scena della sua Aida dalla tragicommedia del Porta Giovanni Maria Visconti, 308.

Verri Alessandro. Suo soprannome nel Collegio dei Nobili, 380.

Verri Carlo. Parla al popolo il 30 aprile 1814, 288. — Cerca di salvare il Ministro Prina, 289. — Suo soprannome nel Collegio dei Nobili, 380.

Verri Pietro. Suoi suggerimenti, 1. — Combatte le ribalderie dei fermieri, 6. — Suo sogno politico, 19. — Suo motto superbo, 152 e 394.

Verzee (El) de Milan. Almanacco in dialetto milanese, 65.

Vestire alla ghigliottina. Moda introdotta in Milano sulla fine del 1795 e bosinada relativa, 27. — Il Parini leva la sua musa contro l'infame moda, 29.

Via Monte Napoleone. Vi stava di casa e vi aveva il suo ufficio il Porta, 213.

Via S. Zeno. Vi era la tipografia Patriottica, 59.

Vie di Milano nel 1775. Nomi che assumevano da oratorii, chiese, botteghe, ecc., 8-9.

Viganò Salvatore, coreografo. Balla alla Fenice di Venezia, 79. — Compone per la Scala il ballo Prometeo, rappresentato nel 1813, 192. — Sua eccellenza nella coreografia, 247.

Viliz (Russia). Gli Italiani vi vincono i Cosacchi, 264.

Visconti Ermes, uno dei capi romantici. Difeso da Carlo Porta contro i classicisti, 336.

Visconti Filippo, Arcivescovo di Milano. Incensa il generale eretico Suwaroff, 88. — Lo riceve e benedice in Duomo, 98. — Va a Lione pei Comizi e vi muore, 198.

Visconti Giovanni Maria. Dà il titolo ad una comi-tragedia del Porta in collaborazione col Grossi, 305. — Rende Milano prospera e grande, 306. — Perde varie città del suo vasto dominio, 306.

Volta Alessandro. I suoi studi, 2. — Grandeggia ai tempi del Porta, 246. — Le sue freddure, 315.

Wagram. Feste e banchetti in Milano per la vittoria di Napoleone (6 luglio 1809), 251.

Weith, commerciante. Riceve dal padre il giovane Porta per indirizzarlo alla mercatura, 17.

Winne Giustina, contessa di Rosenberg. Scrive insieme con B. Benincasa il romanzo Les Morlaques, 58.

Wurbms (Baronessa di). Sua influenza alla Corte vicereale, 274.

Zanoja Giuseppe, Abate. Architetto, poeta pariniano e segretario all'Accademia di Brera, 246. — Detrattore della fama di Giuseppe Bossi, 323.

Zanòli Alessandro. Il suo libro Sulla milizia cisalpino-italiana, 261. — Cita le perdite dell'esercito italiano in Russia, 271. — Le sue memorie sulla campagna di Russia, 391.

Zola Emilio. La sua scuola, 3. — L'Assommoir e Nanà, 190.

Zurigo. Rifugio dei patriotti italiani vessati dall'Austria, 311.

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