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Avvenimenti faceti

17.

Reading edition

Trovavasi in un'altro giorno il sudetto D. Mario Spitaleri su d'un pogetto, volgarmente detto da' Brontesi il Pojo della Colla, in campagna, ove cominciò a recitarsi l'Offizio Divino; ed era arrivato a prima[35], quando capitò ivi l'Arciprete suo nipote D.r D. Mario Franzone, e chi c'è sigr Ziu? gli disse l'Arciprete; il D. Mario avea cominciato: Deus in adjutorium etc., [e] rispose subito: Lassatimi stari, jam lucis orto sidere: gran diavulu: Deum præcemur supplices, ut in diurnis actibus, nos servet a nocentibus: grandi diavulu di scecca. L'Arciprete tornò a dimandargli: Ch'aviti, chi ci fù? Ed egli, il D. Mario: E chi voghiu aviri! Sta santa scecca non m'à lassatu diri stu diavulu d'offiziu: Linguam refrenans temperet etc. L'azzioni del sudetto sacerdote sono celebri in Bronte.

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