Note 399 — UNA CORTIGIANA FRA MILLE: VERONICA FRANCO
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Catalogo di tutte le principal et più honorate Cortigiane di Venetia, il nome loro, et il nome delle loro pieze, et le stantie ove loro habitano, et di più ancor vi narra la contrata ove sono le loro stantie, et etiam il numero de li dinari che hanno da pagar quelli Gentilhuomini, et al che desiderano entrar nella sua gratia. Il Catalogo, compilato da un A. C., e da lui dedicato alla molto magnifica et cortese Signora Livia Azalina, Principessa di tutte le Cortigiane venetiane, fu riprodotto nel volume Leggi e memorie venete sulla prostituzione, ecc., e in Les courtisanes et la police des mœurs à Venise, 1886. Questo secondo lavoro è una povera abboracciatura piena di spropositi; quel tanto di buono che ci si trova è tolto dal volume precedente. Della Tariffa in versi ho già fatto cenno. Nel 1566, Gerolamo Calepino, stampatore in Venezia, fu processato per avere stampato senza licenza quella o un’altra, e fu condannato a pagare un ducato di multa per ogni copia impressa (Leggi e memorie ecc., p. 9). Tariffa e cataloghi così fatti non dovevano mancare nelle principali città d’Italia. Nel Vecchio geloso, commedia del Riccioli (Viterbo, 1605), uno dei personaggi si fa dare il catalogo di tutte le puttane del bordello con il lor prezzo.