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Attraverso il Cinquecento

Note 390 — UNA CORTIGIANA FRA MILLE: VERONICA FRANCO

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A costei è indirizzata una lettera, o, per dir meglio, una fiera invettiva, fra le Lettere di diversi autori raccolte per Venturin Ruffinelli, libro primo (ed unico), Mantova, 1547, ff. III r. a XIII r. Cian, Op. cit., p. 56. Di certa Fausta dice la serva Rosa nella Majana del Cecchi (atto II, sc. 6) che

dovunque la va vuol seco l’ordine E i cariaggi come fanno i principi.

La cortigiana introdotta dal Firenzuola nella sua commedia i Lucidi non vuol certo essere delle principali, ma ha nondimeno a’ suoi servigi un cuoco, un’ancella, un ragazzo. Non è senza curiosità il vedere un riflesso di tali costumi nella Rappresentazione della conversione di S. Maria Maddalena (D’Ancona, Sacre rappresentazioni dei secoli XIV, XV, e XVI, Firenze, 1872, vol. III). Maddalena va ad udire Gesù accompagnata da quattro cameriere. Gesù entra nel Tempio, sale in pergamo e comincia a predicare: notato ciò, la didascalia soggiunge (p. 272): Ora giunge Maddalena con la sua compagnia, e’ suoi donzelli parano una sedia dinanzi al pergamo, e lei tutta pomposa vi si posa su, guardando a suo piacere ecc.

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