Note 508 — UNA CORTIGIANA FRA MILLE: VERONICA FRANCO
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Ultimamente il signor A. Borzelli in un articoletto intitolato Per Veronica Franco, e inserito nella Polemica di Napoli, anno I, numero 4, sostenne che la Veronica Franco del Catalogo non può essere quella stessa delle terze rime e delle lettere; ma in sostener ciò prese alcuni solennissimi granchi. Egli continua ad assegnare la nascita della Veronica all’anno 1553 o 1554, mentre son degli anni parecchi che fa dal Tassini provato che la Veronica nacque nel 1546. Confondendo il Catalogo con la Tariffa in versi, egli assegna a quello la data del 1535, che è la data della prima stampa di questa. Trovando nel Catalogo scritto Veronica Franca e non Franco, insiste su questa diversità, mostrando di non sapere che si usava nel Cinquecento dar desinenza femminile ai cognomi quando si parlava di donna, dicendosi la Trivulzia, la Orsina, ecc. Finalmente egli sostiene che cortigiane come Veronica Franco e Tullia d’Aragona non venivano messe in lista con la relativa tariffa per certi favori: ora, a farlo apposta, la Tullia è messa in lista nella Tariffa col prezzo di scudi sette. Del resto, prima del signor Borzelli altri cadde, in parte, nei medesimi errori, e per ciò vedi Rossi, Le lettere del Calmo, Introduzione, p. CVI.