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Alcibiade

Note 249 — QUADRO TERZO

Reading edition

Dell’odio delle donne ateniesi contro Euripide, perchè sparlatore e denigratore di esse nelle sue tragedie, fa menzione ripetutamente Aristofane nella Lisistrata, nelle Rane e altrove. Anzi la maldicenza di Euripide contro il sesso femminile e la vendetta di queste contro di lui formano l’argomento dell’altra commedia di Aristofane, le Tesmoforeggianti. Difilo poi, presso Ateneo, riportando i versi citati sopra alla nota 38, intorno ai parassiti, mette appunto a riscontro la benevolenza di Euripide verso costoro, colla sua maldicenza contro le donne: «E non vedi quanto egli — Euripide — nelle sue tragedie odii le donne, ed ami per contrario i parassiti?» (Aten., VI, 247 b).

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