Note 227 — QUADRO TERZO
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Eraclito, filosofo di Efeso, era così chiamato per la oscurità del suo stile e della sua dottrina: della quale Socrate, richiesto un giorno del suo parere da Euripide, ebbe a dire: «quel poco che riesco a capirne è buono; e voglio credere che sarà buono anche quello che non capisco: ma per penetrar quell’abisso ci bisognerebbe un palombaro di Delo» (Diog. Laerz. in Socr. e in Eracl.).