Note 300 — QUADRO QUARTO
Reading edition
Lo starnuto era tenuto fra gli antichi ora per buono ed ora per cattivo augurio, secondo i casi. Infausti eran quelli della mattina, fausti quelli del mezzodì. Così in Aristeneto una fanciulla, mentre scrivendo si lamenta del suo amore infelice, ad un tratto si rallegra perchè nello scrivere starnutò. «Oh come a proposito starnutai! il mio amante penserebbe egli a me in questo momento?» (Aristen., Lett., II, 5). — E in Teocrito: «Fortunato sposo! a te starnutò qualche fausto genio, quando venisti a Sparta!» (Teocr., Idill., 18). Un esempio, invece di starnuto infausto, si ha in Teocr. Idill., 7.