Note 18 — DE LORD BYRON.
Paulin Paris translation
Note 18: (retour) Nel occasione pure de morte della sua figlia naturale, io ho veduto nel suo dolore tuttociò che vi è di più profondo nella tenerezza paterna. La sua condotta verso di codesta fanciulla era stata sempre quella del padre il più amoroso; ma dalle di lui parole non si sarebbe giudicato che avesse tanta affezione per lei. Alla prima notizia della di lei malattia, egli fu sommamente agitato; giunse poi la notizia della morte, ed io dovetti esercitare il tristo uficio di participarla a Lord Byron. Quel sensibile momento sarà indelebile nella mia memoria. Egli non usciva da varii giorni la sera: io andai dunque da lui. La prima domanda che egli mi fece fu relativa al corriere che egli aveva spedito per avere notizie della sua figlia, e di cui il ritardo lo inquietava. Dopo qualche momento di sospenzione, con tutta l'arte che sapeva suggerirmi il mio proprio dolore, gli tolsi ogni speranza della guarigione della fanciulla. «Ho inteso, disse egli,--basta così;--non dite di più,»--e un pallore mortale si sparse sul suo volto; le forze gli mancarono, e cadde sopra una sedia d'appoggio. Il suo sguardo era fisso, e tale che mi fece temere per la sua ragione. Egli rimase in quello stato d'immobilità un'ora; e nessuna parola di consolazione che io potessi indirizzargli pareva penetrare le sue orecchie non che il suo cuore. Ma basta così di questa trista detenzione, nella quale non posso fermarmi dopo tanti anni senza risvegliare di nuovo nel mio animo le terribili sofferenze di quel giorno. La mattina lo trovai tranquillo, e con una espressione di religiosa rassegnazione nel suo volto. «Ella è più felice di noi, diss'egli,--d'altronde la sua situazione nel mondo non le avrebbe data forse felicità. Dio ha voluto così,--non ne parliamo più.» E da quel giorno in poi non ha più voluto proferire il nome di quella fanciulla. Ma è divenuto più pensieroso parlando di Ada, al punto di tormentarsi quando gli ritardavano di qualche ordinario le di lei notizie.