Note 17 — III. bis. LA COA.[1] (Variante raccolta in Milano)
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Pianta de figh, ficaja, fico (l'albero) che del resto si dice anche figh e fighee, e fighera. Ma fighera è propriamente quel fico, il quale, da un grosso ceppo terragnuolo, manda fuori molti e larghissimi bracciuoli. È così detto per distinguerlo dall'albero da fico a pedale alto, il quale chiamano semplicemente figh. Intorno a' fichi sarebbe da vedere l'opera curiosa, che non ho potuto procacciarmi, di G. F. Angelita: I pomi d'oro, dove si contengono due lettioni de'fichi l'una e de' melloni l'altra. Aggiuntavi una lettione delle lumache (in quarto, Ricanati, MDCVII) la quale mi si afferma trattar non solo della fichicoltura e della mellonicultura, anzi pure di antichità, proverbi, eccetera.