Note 18 — CONTINUAZIONE DEL CAPITOLO V.
Reading edition
Il Laderchio annalista papalino desidera che il Tuano referendo la condanna del Carnesecchi avesse dichiarato s'ei fu arso vivo o morto, e poi afferma come la Chiesa non abbia mai condannato persona a perire vivo fra le fiamme; però egli stesso nel volume seguente XXIII, pag. 200, emenda l'error suo su questo particolare. Il buon Cantù, che tante cose sa, questa finge ignorare, e ciò a profitto di quella scellerata curia di cui si costituiva campione: nec tali auxilio, nec defensoribus istis tempus eget.