Note 12 — CAPITOLO VIII.
Reading edition
Da una lettera di Gianluigi Fiesco al duca di Piacenza del 17 aprile 1546 si ricava: «essere venuto di certo Giannettino dove a suo giudizio deve averlo disservito presso l'Imperatore, perchè il principe Doria gli ha partecipato la maraviglia di Cesare per l'acquisto delle galere senza sua licenza, e il divieto di mandare la quarta in corso, e tutto ciò perchè non possono patire ch'ei sia servo del Duca, e lo insidiano per recargli danno.»