Note 10 — CAPITOLO VIII.
Reading edition
Gli scrittori parziali al Doria, per attribuire alla congiura di Gianluigi cause prave, lo assicurano povero. Lo Scarabelli dice aver letto nello archivio mediceo una lettera di B. Buoninsegni del 16 Giugno 1547 donde resulta, che la casa Fiesca non godesse di rendita annua oltre agli ottomila scudi di oro: le sono fandonie; ebbe dominio su trentatrè castella, e la madre massaia, vissuta durante la minorità dei figliuoli a Montobbio, con gli avanzi fatti pagò i debiti creati dal marito per menare larga vita, tra gli altri quello di dodicimila scudi d'oro pagati al duca Francesco Maria Sforza per la investitura di Pontremoli.