Note 20 — CAPITOLO IX.
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Nella lettera scritta dal Mendozza oratore di Cesare a Roma il 18 Settembre 1547 si legge: «gastò la mayor parte del tempo en contar suas felicidades per compararse a Tiberio imperador.» Tra le favole dei presagi che annunziarono la morte di Pierluigi, registro anco questa: un buffone, si dice, averlo consigliato di guardarsi da Plac; volendo indicare prima il luogo dove sarebbe accaduta la strage, dacchè su le monete del Duca Piacenza con parola latina abbreviata si segnasse Plac; e poi i nomi dei congiurati con la lettera iniziale che gl'incomincia, perocchè si chiamassero Pallavicino, Landi, Anguissola e Confalonieri. In questa medesima maniera gli oziosi formarono la Cabal consorteria, che governò la Inghilterra dopo la caduta del Clarendon traendola dalle iniziali dei cinque ministri Clifford, Arlington, Bukingam, Ashley, Lauderdale; e i Gesuiti di trastulli solenni inventori composero Prope, sigla comprensiva la gran riforma, e l'avviamento della loro vita propria su la via del paradiso Povertà, Ritiro, Orazione, Penitenza, Esami, come si legge nella vita del padre Segneri, la quale regola però non fece ostacolo a cotesto buon gesuita, come si ricava dalle sue lettere, di chiedere al granduca Cosimo ottimo vino, e di accettare da lui e dal Papa casse di cioccolatte, e conserve preziose, e bacili di ortolani e trote di libbre 25 l'una, ed altre coserelle per cui i gesuiti, che se ne intendono, dicono, che chi fa buona vita fa buona morte.