Note 32 — CAPITOLO IX.
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E' fu per comandamento espresso dello Imperatore Carlo V, che Filippo cominciò in questo suo viaggio a banchettare in pubblico con fasto asiatico, e circondato da cantanti e sonatori. Quale fosse lo impulso per tali esempi dato al costume italiano si cava da questo: certo contadino, visto passare un uomo gallonato con arnesi coperti da mantellina di seta cremisi, in compagnia di quattro staffieri, che portavano torce di cera bianca accese, si genuflesse pensando fosse il SS. Sacramento; e s'ingannava, era lo stufato che portavano in tavola a Gabrio Serbelloni governatore di Milano.