Note 210 — CAPITOLO VIII.
Reading edition
Non vogliamo passare sotto silenzio il distinto poeta tedesco Enrico da Meissen detto Frauenlob, il quale anch'egli in una sua poesia annovera le vittime degl'inganni delle donne, cominciando da Adamo:
«Adam den ersten menschen betroug ein wip Samsones lip wart durch ein wip geblendet» etc.
e non omette Virgilio:
«Virgilius wart betrogen mit valschen sitten.»
Ma da quel galante poeta che, anche col nome che si dava, professava di essere, Frauenlob non vede in quei grandi esempi che un incoraggiamento a sopportare i capricci della sua bella. Ved. v. d. Hagen, Minnesinger, III, p. 355.