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Virgilio nel Medio Evo, vol. II

Note 251 — CAPITOLO VIII.

Reading edition

Hagen (Briefe in die Heimath, IV, p. 106) fa notare che dove ora è Santa Maria in Cosmedin fu il tempio della Pudicizia, e quindi spiega l'origine della leggenda. Certo quel tempio o cappella (sacellum) dovette trovarsi lì presso nel fôro boario, ma oggi gli archeologici (Cf. Bekker-Marquardt, Handbuch der röm. Alterthümer, I, 480 sg.) non credono fosse dove è quella chiesa, ove invece pongono il tempio di Cerere. Del resto nella più antica notizia (Mirabilia) la leggenda che a ciò si riferisce non parla di oracoli piuttosto relativi alla castimonia delle persone, che ad altro. Ved. anche la Beschreibung der Stadt Rom. di Platner ecc. I, III, p. 381, Crescimbeni, Storia della Basilica di Santa Maria in Cosmedin. Roma, 1715.

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