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Virgilio nel Medio Evo, vol. II

Note 258 — CAPITOLO IX.

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Chironte non è altri a mio credere se non il centauro Chirone che figura anche nel periodo mitico della storia della medicina, e quindi nelle antiche attinenze di questa colla magia. All'autorità di Chirone si riferisce un libro di cui si fece assai uso nel medio evo, l'Herbarium Apulei Platonici traditum a Chirone Centauro magistro Achillis. Filomelo (nei MSS. trovasi anche scritto Filomeno) credo sia l'antico medico Filumeno che diede il nome ad alcuni rimedi casarecci punto razionali e non molto dissimili da operazioni magiche (ved. Becker-Marquardt, Handbuch d. röm. Alterth., IV, p. 117 sgg.). Può credersi che questo racconto, che l'autore dice aver letto in una cronica antica, non sia d'origine popolare, ma fosse inventato per dar credito al libro di un qualche precursore di Cardano e di Paracelso. — È noto che, secondo la leggenda napoletana, il Monte Barbaro contiene ogni sorta di tesori e di cose maravigliose, e questa credenza risale anche ai tempi di Corrado di Querfurt che la riferisce nella lettera da noi già citata.

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