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Virgilio nel Medio Evo, vol. II

Note 293 — CAPITOLO IX.

Reading edition

Ampère (L'empire romain à Rome, I, p. 351 sg.) crede che quest'aneddoto sia stato attribuito a Virgilio a causa del sepolcro del fornaio M. Virgilio Eurisace che vedesi tuttora in Roma presso Porta Maggiore, ornato di bassorilievi relativi all'arte del panattiere, e che fu scoperto nel 1838 dopo essere per molti secoli rimasto nascosto sotto costruzioni che risalgono ai tempi d'Onorio. Il nome di Virgilio e le rappresentanze dei bassorilievi avrebbero, secondo Ampère, fatto attribuire al poeta il sepolcro stesso e l'aneddoto dei pani. Oltre alle altre obbiezioni che possono farsi, Ampère non ha veduto quanto sia assurdo far risalire questa tarda interpolazione della biografia virgiliana ai tempi stessi di Donato, di poco anteriore ad Onorio.

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