Note 528 — CAPITOLO XV.
Reading edition
Dante esprime chiaramente nella Divina Comedia di non aver diretto rapporto co' greci e di conoscerli e intenderli solo per mezzo de' latini. Dinanzi a Diomede ed Ulisse (Inf. XXVI, 73 sgg.) Virgilio gli dice:
«Lascia parlare a me; ch'io ho concetto Ciò che tu vuoi; ch'e' sarebber schivi, Perchè ei fur Greci, forse del tuo detto.»
Poi dinanzi a Guido di Montefeltro (Inf. XXVII, 33) gli dice:
«.... parla tu, questi è latino.»