Note 539 — CAPITOLO XV.
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Bello per mirabile finezza e importante per intendere in qual guisa si presentasse alla mente cristiana di Dante l'antica favola poetica, di cui fa tanto uso, è il luogo del Purgat. XXVIII, 139 sgg. ove Matelda, in presenza di Virgilio e Stazio, finisce di parlare dicendo:
«— Quelli che anticamente poetaro L'età dell'oro e suo stato felice, Forse in Parnaso esto loco sognaro. Qui fu innocente l'umana radice, Qui primavera sempre, ed ogni frutto; Nettare è questo di che ciascun dice. — Io mi rivolsi addietro allora tutto A' miei Poeti, e vidi che con riso Udito avevan l'ultimo costrutto.»