Note 517 — CAPITOLO XIV.
Reading edition
Witte ha voluto riferire queste parole al De Monarchia, ed anche a me è sembrato per un momento che il poeta pensasse qui alle sue prose. Ma oltre ad altre ragioni, il poeta stesso ci vieta di ciò ritenere dicendoci chiaramente che lo stile del suo poetare è quello di cui si gloria; in esso soltanto egli sa di essere, com'è in realtà, novatore. Contro Witte argomenta Wegele (Dante Alighieri p. 348 sg.), il quale però non ha inteso neppur egli il significato di questo luogo dantesco, riferendo lo stile di cui qui parla il poeta alla parola, ed alla imitazione formale di Virgilio.