Note 495 — CAPITOLO XIII.
Reading edition
Questo non posso invero molto ricisamente affermare, poichè troppo poco furono fino ad oggi esplorate le nostre biblioteche per questa sorta di monumenti letterari de' quali i nostri dotti non pare abbiano inteso l'importanza. Delle poesie latine dei Goliardi fin qui pubblicate, pochissime dan segno di provenienza italiana; l'idea che il principale e migliore autore di quella maniera di composizioni sia italiano è accolta da Burckhardt (Die Cultur der Renaissance in Italien, p. 174 sg.) con troppa facilità. Per ora i MSS. conosciuti di queste poesie appartengono a biblioteche non italiane. In appoggio della tesi contraria Bartoli (I precursori del rinascimento, Firenze 1877, p. 71 sg.) addita qualche MS. di biblioteche nostre; ma contro di lui ved. Straccali, I Goliardi, Firenze 1880, p. 54 sgg.; cfr. anche Wattenbach Deutschl. Geschichtsquell. (6ª ed.) I, p. 477. — Anche indipendentemente dai Goliardi, in epoche del medio evo anteriori a questi, l'Italia apparisce in ciò assai men ricca di altre nazioni, come può vedersi nella raccolta di Du Méril, Poésies populaires latines du moyen age. Paris, 1847.