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Virgilio nel Medio Evo, vol. I

Note 404 — CAPITOLO X.

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L'Anthologia latina offre qualche epigramma da servire d'epigrafe a ritratti del poeta; n. 158 (R.). È singolare però che in tanta fama non mai interrotta di Virgilio non ci sia giunto un ritratto di lui che possa credersi intieramente fedele. I busti di Virgilio furono, singolarmente nelle biblioteche pubbliche (Cf. Sveton. IV, 34) e private, cosa comunissima nell'antichità, fino agli ultimi tempi della decadenza. Citeremo più sotto una epigrafe del V secolo che si riferisce ad un ritratto di Virgilio. Anche antico è l'uso di ornare i manoscritti virgiliani col ritratto del poeta (cfr. Martial. XIV, 186) e durò sempre fino al risorgimento. Il più antico che possediamo è quello ben conosciuto, che adorna il noto codice romano, riferito da taluni al IV o V sec. Ma presto in queste miniature invalse l'arbitrio, e l'uso di rappresentare uno scrittore qualunque, senza dare un ritratto propriamente detto. Difatti quella miniatura vaticana offre un tipo assai mal determinato e insignificante, quantunque, ripetuto uguale in tre luoghi del volume, possa sembrare una copia barbara di un ritratto tradizionale che già ornava MSS. assai più antichi. Nel medio evo poi e nel risorgimento non si badò punto alla fedeltà, e le numerose imagini del poeta che ornano i manoscritti offrono i tipi più diversi, arbitrari e fantastici. Talvolta il poeta ha la barba, anche gran barba, talvolta non ne ha punta; ha lunga zazzera, non ne ha, o è anche calvo; porta il berretto frigio ecc. Nei molti che ho potuto vedere ho trovato affatto assente ogni unità d'ideale. I numerosi codici di Dante nei quali trovasi rappresentato del tutto arbitrariamente questo poeta, benchè tanto più prossimo e di figura più noto di Virgilio, provano quanto poco si badasse alla somiglianza in quelli ornamenti.

Due miniature che rappresentano Virgilio, una delle quali di Simon Memmi, ha pubblicato Mai in Virgilii Maronis interpret. vet. Mediol. 1818. Quella del cod. rom. fu più volte riprodotta. Su queste miniature e sul busto che conservasi in Mantova ved. Visconti, Icon. rom. p. 385 sgg.; Lasus, Museo di Mantova I, p. 5 sgg.; Carli, Dissert. sopra un antico ritratto di Virgilio, Mantova 1797; Mainardi, Dissert. sopra il busto di Virgilio della R. Accad. di Mantova, Mantova 1833; Raoul Rochette in Journal des Savants, 1834, p. 68 sgg.; Beschreibung von Rom, II, 2, p. 345 sg.; Müller, Handb. d. Archäol. d. Kunst p. 734; de Nolhac, Les peintures des manuscripts de Virgile in Mél. d'arch. et d'hist. de l'École fr. de Rome V (1884) p. 327 tav. XI.

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