Note 442 — CAPITOLO X.
Reading edition
Anth. lat. n.º 672 (R.). Questa declamazione in versi fu celebre e qualcuno, anche dei moderni, la citò sul serio come cosa d'Augusto. Di una antica imitazione di essa non rimane che la chiusa («Nescio quid, fugiente anima» etc.), Auth. lat. n.º 655 (R.). Notiamo, per saggio dell'enfasi l'ultimo verso, in cui Augusto dice di Virgilio:
«aeterna resonante Camoena Laudetur, placeat, vivat, relegatur, ametur!»