Note 418 — CAPITOLO X.
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Lodare il poeta colle stesse parole sue non era cosa punto insolita; Rustico nella sua lettera a papa Eucherio (sec. V) riferisce il seguente epigramma, da lui letto sotto una imagine di Virgilio nel quale al poeta vengono applicati tre versi dell'Eneide (I, 607 sgg.):
«Vergilium vatem melius sua carmina laudant; In freta dum fluvii current, dum montibus umbrae Lustrabunt convexa, polus dum sidera pascet, Semper honos nomenque tuum laudesque manebunt.»
Ved. Sirmond. ad Sidon. p. 34.