Note 315 — CAPITOLO VIII.
Reading edition
Il solo dato ben positivo è questo che Fulgenzio è certamente posteriore a Marziano Capella da lui citato, il quale secondo le ricerche dell'ultimo suo editore Eyssenhardt (Lips. 1866), completate da L. Müller (Neue Jahrbb. f. Phil. u. Paedag., 1867, p. 791 sg.) deve avere scritto prima del 439. Quanto all'altro limite, più dotti lo hanno cercato quasi contemporaneamente in questi ultimi tempi, ma senza riuscire ad alcun positivo risultato. Il sig. Zink nel suo notevole lavoro su Fulgenzio (Der Mytholog Fulgentius, Würzburg 1867) porrebbe la redazione del Mythologicon fra il 480 e il 484. Il Reiffescheid servendosi dello scritto, da lui richiamato a luce, De aetatibus mundi et hominis (Rheinisches Museum f. Phil. XXIII (1868) p. 133 sg.), il quale molto probabilmente appartiene a questo stesso Fulgenzio, torna ad una antica opinione che riferiva il Mythologicon al tempo di re Hunerico (523). Intanto L. Müller (N. Jahrbb. f. Philol. u. Paedag. 1867, p. 796) fissava la data del 456. Jungmann (Quaestiones Fulgentianae, negli Acta societatis philologae Lipsiensis, ed. Frid. Ritschelius. Lipsiae 1871, T. I, p. 49 sgg.) crede Fulgenzio nato verso il 480, e il Mythologicon scritto nel 523 o 524. Per le opinioni anteriori veggasi Lersch nella sua edizione del De abstrusis sermonibus (Bonn, 1844) p. 1 sgg.