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Virgilio nel Medio Evo, vol. I

Note 155 — CAPITOLO V.

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La più antica raccolta di Centoni virgiliani trovasi nel famoso Codice Salmasiano che è il primo nucleo dell'Antologia latina e risale all'VIII secolo, almeno. Ne contiene dodici di vari autori e di varie età, fra i quali anche la Medea di Osidio Geta. Uno solo fra questi è di argomento cristiano; esso non fu pubblicato nè dal Burmanno nè dal Meyer nelle loro edizioni dell'Antologia latina; lo pose in luce il Suringar (De ecclesia, anonymi cento virgilianus ineditus. Traiect. ad Rh. 1867), ed ha trovato accoglienza nell'Anthologia latina del Riese (Leipz. 1869, I, p. 44).

Sui centoni in generale e sui virgiliani in particolare veggansi Haselberg, Commentat. de centonibus, Puttbus 1846; Borgen De centonibus homericis et virgilianis, Havniae 1826; Revue analytique des ouvrages écrits en centons depuis les temps anciens jusqu'au XIX siècle, par un bibliophile belge (Delepierre), Londres (Trübner) 1868. Tableau de la littérature du centon chez les anciens et les modernes (dello stesso). Lond. 1875. Müller, De re metr. p. 465 sg.; Milberg, Memorabilia virgiliana p. 5-12.

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