Note 47 — CAPITOLO II.
Reading edition
Cf. Bernhardy, p. 437, Teuffel, p. 397, Baehr, p. 371, Hertzberg (Uebers. d. Aeneis), p. XI sg. Hermann. Elem. doctr. metr. 357, Müller, De re metr. p. 140 sg., 183, 190 sg., Niebuhr, Röm. Gesch. I, p. 112 (3.ª ed.). Sulla saga di Enea ed il modo in cui Virgilio l'ha trattata veggasi, oltre il noto libro di Klausen, Aeneas una die Penaten II, p. 1249 sg., Rubino, Beiträge zur Vorgeschichte Italiens, p. 68 sgg. 156 sgg. 173, e particolarmente, come elogio della esattezza e dottrina del poeta, p. 121-128. Con critica spesso troppo superficiale ed ingenua, ma non senza buon senso, riassume i meriti di Virgilio il Weidner, nella prefazione al suo Commentar zu Vergil's Aeneis, Buch I und II, (Leipz. 1869) p. 53 sgg. Con miglior metodo e vigore insorge contro i pregiudizi prevalenti nelle scuole germaniche Plüss Vergil und die epische Kunst, Leipz. 1884.