Note 74 — Viaggio pel Lario e descrizione.
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»La fonte che dai nomi de' due Plinj salì in tanta venerazione è degna di tutta l'attenzione. Si ritenne molto tempo che il crescere di lei ed il decrescere fosse così regolare che avvenisse sempre nel periodo d'un'ora. Accade bensì questo fenomeno, ma i periodi del flusso e riflusso sono affatto irregolari. Avvi anche memoria che siasi questa fonte veduta del tutto inaridirsi in un anno per mancanza di pioggia, e per lo contrario in un altro pel soverchio piovere farsi sì gonfia che nè il flusso serbasse degl'incrementi, nè il riflusso del decrescere. Nè è qui mio pensiero di entrare co' fisici a disvelare le cause che la natura prodigiosa mantengono di questo fonte; non riescirà però discaro il veder qui unita la traduzione della lettera di Plinio su questo proposito diretta a Licinio Sura: »Tu puoi assiderti sul di lui margine, e ber della freschissima onda, che or s'avanza, ritirasi ora. Ponivi un anello, o che che meglio t'aggradi, in luogo secco, e il vedrai tosto immolarsi dall'onda sorgente, e poi di nuovo restare in asciutto... qualche aria racchiusa in grembo della terra diserrerebbe ella, e chiuderia la sorgente di questa fontana o col premerla di fianco, o col partirne scacciata in quella guisa appunto, che veggiamo accadere nei fiaschi inversi, dai quali libera non n'esce l'acqua, ma con interrompimento di resistente fiato e simil quasi a singhiozzo? Oppure qual è dell'oceano l'indole, tal è del fonte? ed in quella foggia che l'oceano spignesi ed assorbesi, così il picciolo umor del fonte sopprimesi, o cacciasi fuora? Sarebbe egli mai d'esso, come de' fiumi, i quali al mare sen vanno, e ciò non ostante o dal contrasto dei venti o dall'incontro del flusso costringonsi a ritrocedere? Diremo noi, che nelle ascose vene abbiavi certa capacità, onde mentre vi si raccoglie lo sparso, impigrisca il rivo, e quando poi la capacità sia colma, fuor ne' zampilli più snello e rigonfio? o forse avvi qualche libramento arcano nell'antro del fonte di modo, che quando ei sia men colmo, più agevolmente ne scorrano le acque, e per lo contrario dal troppo impeto si trattengano quelle accresciute, e n'escano quasi bulicame? A Te s'aspetta di scoprire, a noi d'apprendere le cause del prodigio veraci. Io son pago, se il fatto t'esposi bene. Sta sano.» L'Editore.