Note 6 — Capìtolo XX. DUNQUE RÒNDINI, ADDIO!
Reading edition
Nel lùglio 1918, in un giornale di Milano fu stampato uno scritto che accusava l'autore del presente libro di non aver voluto nella casa, di cui qui si parla, i pòveri pròfughi! La casa fu requisita; ed è vero il contràrio, cioè che domandando ai pròfughi di fare, per i due mesi dell'estate, posto anche al proprietàrio, restringendosi e usando la cucina in comune (che sarèbbero stati risarciti delle maggiori spese dal detto proprietàrio), quelli rispòsero non intèndere di restrìngersi, nè avere nulla in comune.