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Traduzione di Elia Morpurgo de' Discorsi Ebraici di Tolleranza e Felicità

Note 32 — CAPITOLO VII.

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I maestri della nazione ebrea hanno bisogno di una somma attenzione nell'insinuare la pronuncia alle tenere proli, giacchè la loro lingua avendo la Zain, la Samech, la Tzade, e la Scin, forma una pronunciazione assai particolare che bisogna adattare a quelle delle rispettive nazioni, come devono fare i greci, gli allemanni, gl'illirici ecc.

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