Note 5 — CAPITOLO I.
Reading edition
Socrate, Platone, ed altri filosofi non hanno permesso ai loro discepoli di scrivere le lezioni; il primo rimproverò uno che ne scriveva alcune, asserendo, che egli più si fidava delle pelli degli animali morti, che di una memoria viva; ed il secondo ordinò ad un discepolo di bruciare un libretto in cui aveva egli scritte le ascoltate lezioni, dicendo, che fidandole ad un libro, perduto questo, esse sarebbero del pari perdute; ed all'incontro conservandole nella memoria, non si sarebbero mai perdute.