Note 12 — I (continued 2)
Reading edition
Ibid., iv. 41, 42:
Semo perduti, e sol di tanto offesi Che senza speme vivemo in disio.
Cf. Purgatorio, iii. 37-45, where Virgil says:
“State contenti, umana gente, al quia; Chè se potuto aveste veder tutto, Mestier non era partorir Maria; E disiar vedeste senza frutto Tai, che sarebbe lor disio quetato, Ch’eternalmente è dato lor per lutto. Io dico d’Aristotele e di Plato, E di molti altri.” E qui chinò la fronte; E più non disse, e rimase turbato.