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The Holy Roman Empire

Note 371 — Chapter XVIII · THE REFORMATION AND ITS EFFECTS UPON THE EMPIRE.

Reading edition

See this brought out with great force in the very interesting work of Padre Tosti, Prolegomeni alla Storia Universale della Chiesa, from which I quote one passage, which bears directly on the matter in hand: 'Il grido della riforma clericale aveva un eco terribile in tutta la compagnia civile dei popoli: essa percuoteva le cime del laicale potere, e rimbalzava per tutta la gerarchia sociale. Se l'imperadore Sigismondo nel concilio di Costanza non avesse fiutate queste consequenze nella eresia di Hus e di Girolamo di Praga, forse non avrebbe con tanto zelo mandati alle fiamme que' novatori. Rotto da Lutero il vincolo di suggezione al Papa ed ai preti in fatti di religione, avvenne che anche quello che sommetteva il vassallo al barone, il barone al imperadore si allentasse. Il popolo con la Bibbia in mano era prete, vescovo, e papa; e se prima contristato della prepotenza di chi gli soprastava, ricorreva al successore di San Pietro, ora ricorreva a se stesso, avendogli commesse Fra Martino le chiavi del regno dei Cieli.'—vol. ii. pp. 398, 9.

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