Note 30 — NOTE ON SYMBOLS
Reading edition
De Sommi, Dial. iv (c. 1565, D’Ancona, ii. 419), ‘Ben che paia di certa vaghezza il vedersi in scena una camera aperta, ben parata, dentro a la quale, dirò così per esempio, uno amante si consulti con una ruffiana, et che paia aver del verisimile, è però tanto fuor del naturale esser la stanza senza il muro dinanzi, il che necessariamente far bisogna, che a me ne pare non molto convenirsi: oltre che non so se il recitare in quel loco, si potrà dire che sia in scena. Ben si potrà per fuggir questi due inconvenienti, aprire come una loggia od un verone dove rimanesse alcuno a ragionare’.