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The Catholic World, Vol. 13, April to September, 1871

Note 48 — SARDINIA AND THE HOLY FATHER.[46]

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Le religioni dette rivelate sono state sempre il più grande nemico della umanità, poichè facendo del vero, patrimonio di tutti, il privilegio di pochi, si opposero allo sviluppo progressivo della scienza e della libertà, le sole capaci di risolvere i più gravi problemi sociali, attorno a cui da secoli si agitano intere generazioni.

Il sacerdote ha inventato degli esseri sopran-naturali, e fattosi mediatore fra questi e gli uomini va predicando ancora uda fede, che sostituisce l'autorità alla ragione, la schiavitù alla libertà, il bruto all'uomo.

Però la tenebra si è diradata, ed il progresso abbatte gl'idoli e svincola l'umana coscienza dalle catene, di cui i sacerdoti l'aveano cinta.

Accanita ferve la lotta fra il dogma ed i postulati della scienza, tra la libertà e la tirannide, fra la scienza e l'errore.

La voce della giustizia, fatta tacere nel sangue da re e preti assieme congiurati, è risorta onnipotente dai penetrali della inquisizione, dalle ceneri dei roghi, da ogni pietra sanctificata dal sangue degli apostoli della verità. Si credeva durasse eterno il regno del male, però l'alba è diventata giorno, la favilla si è fatta incendio. Ora Roma del prete diviene Roma del popolo, la città santa città umana. Non più si presti fede a credenze ipocrite, che sostituendo la forma alla sostanza suscitarono odi tra popoli e popoli, sol perchè gli uni adoravano un dio nella sinagoga e gli altri nella pagoda.

L'associazione dei liberi pensatori si stabilisce qui opportunamente per dare l'ultimo colpo al crollante edificio sacerdotale, fondato nella ignoranza dei molti e per l'astuzia dei pochi. Le verità provate dalla scienza costituiscono la nostra sola fede, il rispetto al diritto proprio nel rispettare il diritto altrui, la nostra morale.

E d'uopo guardare arditamente in faccia quel mostro secolare, che della terra ha fatto un campo di battaglia, sfidarlo all'aperto ed alla luce del giorno. Saremo così fedeli al programma della civiltà, in nome della quale il mondo ha applaudito alla liberazione di Roma dal Papa.

Noi facciamo appello a quanti amano davvero l'indipendenza morale della famiglia, prostituita e fatta schiava dal prete—a quanti vogliono una patria grande e rispettata—a quanti credono alla umana perfettibilità—uniamoci tutti sotto la bandiera della scienza e della giustizia.

A Roma è riservata una gran gloria—quella d'iniziare la terza e più splendida epoca dell'incivilimento umano.

Roma libera deve riparare ai danni arrecati al mondo dalla Roma sacerdotale. Essa può far lo, essa deve farlo. I veri amici della libertà si associino, e non iscendano a patti sol nemico più terribile che abbia avuto l'umana famiglia.

Roma, Febbraio, 1871. La Commissione.

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